Ex tribunale di Cantù
Referendum sui progetti del Politecnico

Milano dovrà elaborare diverse soluzioni per il polo culturale da creare e saranno ancora i cittadini a decidere quello migliore

Una collaborazione preziosa, col Politecnico di Milano, per fare un passo in più verso una decisione che coinvolge tutta la città: ovvero, cosa fare dell’ex tribunale. E poi, sempre con l’ateneo, si potrà pensare anche a dare un volto nuovo a quella città a misura di bambino che la maggioranza vorrebbe lasciare in eredità alla fine del proprio mandato.

Nei 3.500 metri quadrati dell’ex palazzo di giustizia di via Fossano i canturini hanno già detto chiaramente cosa vorrebbero, un polo culturale e la biblioteca, come punto fermo. Ma gli spazi sono grandi, e potrà trovare posto anche altro. Come il museo civico o il museo del merletto che si immaginava potessero finire all’interno di Sant’Ambrogio e che ancora restano una bella aspirazione, troppo onerosa per venire attuata oggi.

Da mesi l’amministrazione ha intrapreso un iter per decidere cosa fare dell’ex palazzo di giustizia e l’ha fatto coinvolgendo i cittadini con il progetto “Trasformalo”, lanciato da Cantù Rugiada con l’assessore al Patrimonio Roberta Molteni.

«Ci siamo già confrontati un paio di volte con alcuni docenti del Politecnico – conferma poi l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Di Febo -. L’intenzione sarebbe chiedere loro di elaborare un progetto preliminare, sulla scorta delle indicazioni dei cittadini e degli spazi a disposizione».

Il definitivo, in seguito, potrebbe anche venire steso internamente al municipio, visto che nei prossimi mesi, dati alcuni pensionamenti in piazza Parini, il settore Lavori Pubblici verrà rafforzato con un paio di nuove figure da impiegare proprio nella progettazione. Una volta formulata questa – o anche più d’una - ipotesi i cittadini saranno chiamati ancora a votare quella che preferiscono, organizzando una giornata dedicata proprio a questa consultazione.

L’intenzione, insomma, è arrivare per la fine dell’anno ad avere almeno il preliminare. Serviranno poi le risorse per realizzare queste idee.

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