Expo, tour nelle aziende del mobile

Online il portale di Brianza Design District. Alla “Via del saper fare” aderiscono 56 imprese. Diciassette di queste solo in città. Porte aperte ai visitatori per mostrare l’eccellenza canturina

L’hanno battezzato Grand Tour, come il lungo viaggio attraverso l’Europa che nel XVII secolo gli aristocratici si concedevano per conoscere cultura e bellezze. Stavolta però il viaggio è nelle aziende e nelle botteghe del Canturino e della Brianza, alla scoperta del sapere che ha fatto la fortuna di questo territorio, il saper fare.

Si chiama «Brianza Design District» ed è il primo progetto realizzato dal network di marketing territoriale «Brianza Experience» e ha come obiettivo quello di promuovere la cultura industriale e manifatturiera, nel campo del design e dell’arredo, mettendo a sistema gli elementi di maggiore interesse sul piano produttivo e culturale.

Una grande vetrina messa a disposizione del pubblico per Expo 2015, con l’intenzione però di proseguire anche in futuro. Si tratta dell’iniziativa più ambiziosa messa in campo in vista dell’esposizione universale sulla quale si è alzato il sipario nei giorni scorsi, oggi on line all’indirizzo www.brianzadesigndistrict.it, e alla quale ha aderito oltre un centinaio di aziende.

L’anno passato la rete di «Brianza Experience», composta da dieci città - Cabiate, Cantù, Carugo, Figino Serenza, Giussano, Lentate sul Seveso, Lissone, Mariano Comense, Meda e Sovico - ha partecipato al bando «Meet Brianza Expo», progetto promosso dalla Provincia di Monza Brianza, guadagnandosi un contributo da poco meno di 100mila euro.

Ora sulla piattaforma internet è possibile accedere al Grand Tour, ovvero un itinerario di turismo sostenibile, che permette di scoprire la bellezza forse poco conosciuta del distretto del design più famoso al mondo, per visitare i luoghi della produzione, vedere con i propri occhi come funziona la filiera del legno arredo, fare shopping negli outlet aziendali.

Cento aziende coinvolte in totale

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di MARTEDÌ 5 maggio 2015


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