Fasci, aquile e saluto romano a Mezzegra
1Il “silenzio” davanti a Villa Belmonte di Mezzegra dove sono stati fucilati Benito Mussolini e Claretta Petacci

Fasci, aquile e saluto romano a Mezzegra

Più di 200 a Mezzegra per ricordare Mussolini

Il parroco: «Tacciano i sentimenti sbagliati»

Polemiche per il no di Dongo alla targa per i fucilati

«Tacciano anche i sentimenti sbagliati - ha detto don Luigi Barindelli, parroco di Mezzegra, quando in chiesa echeggiavano ancora le note del Silenzio - Auguro a tutti una giornata serena e un futuro di pace».

Si è conclusa così una messa un po’ diversa dal solito, con l’altare attorniato da vessilli e labari neri con l’emblema del fascio e dell’aquila romana e tra i banchi i fedelissimi di Benito Mussolini, che ogni anno si danno appuntamento a Mezzegra per commemora il duce.

E a Dongo il partigiano saluta i fascisti radunati sul lungolago.


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