Ferrovie Nord, il presidente lascia

Spese folli con i soldi dell’azienda

Dalla discoteca di Briatore alle pay tv, dai ristoranti ai negozi di arredo

Norberto Achille: mi dimetto, ma con sofferenza

Ferrovie Nord, il presidente lascia Spese folli con i soldi dell’azienda
Treno delle Ferrovie Nord Milano in salita verso Camerlata ComoFoto Pozzoni

Cade Norberto Achille, uno degli ultimi manager formigoniani, sul trono delle Ferrovie Nord Milano (Fnm) dal 1998, dopo una breve esperienza come assessore al Traffico della prima Giunta del sindaco di Milano Gabriele Albertini. La carta di credito aziendale è stata il suo vero «tallone di Achille». Un manager sempre dietro le quinte, che però in quanto a spese personali, secondo i magistrati milanesi, era in prima linea.

Si va, secondo quanto emerge dalle indagini, dai 3.750 euro spesi in «scommesse sportive» ai 7.634 in abbonamento alla pay tv, compresi i costi per la «visione di una serie di film pornografici». Dai 900 euro spesi nell’agosto 2009 nella discoteca «Twiga» di Flavio Briatore, a Marina di Pietrasanta, in Versilia, ai 560 euro per il conto, nell’aprile 2011, al «Bistrot», ristorante di Forte dei Marmi. E ancora spese per 1.777 euro al «Mediastore» datate dicembre 2008 o per 1.500 euro da «Spazio Tel» di Viareggio del luglio 2009 oppure spese per 1.699 euro dell’agosto successivo in una profumeria della stessa cittadina della Versilia e 793,94 euro per arredi e casalinghi in un lussuoso negozio di Los Angeles. Un totale di circa 600 mila euro, pagati in parte con la carta aziendale.

Lunedì l’avviso di garanzia, ieri le dimissioni, seguite da quelle di Alberto Belloni, presidente del Collegio sindacale e storica figura degli uffici di piazza Cadorna, sede dell’ex impero di Achille. A sostituirlo sarà il vice presidente Luigi Cardinetti, che assumerà la presidenza ad interim fino all’assemblea degli azionisti di lunedì prossimo, che nominerà alla presidenza il segretario generale della Regione Lombardia Andrea Gibelli, fedelissimo del presidente Roberto Maroni, azionista di maggioranza di Fnm con il 57,57%. Gibelli sarà sostituito dall’ex presidente Sea e Alitalia Giuseppe Bonomi, area Lega, mentre i consiglieri saranno ridotti da 7 a 5.

All’assemblea di lunedì prossimo si presenterà la Regione, con il suo pacchetto di maggioranza, le Ferrovie dello Stato (14,7%) e il Gruppo Gavio (3,7%), ma arriverà anche Legambiente, che ha acquistato azioni su iniziativa dell’ex sindacalista Dario Balotta, che annuncia battaglia, chiedendo di «svolgere dall’interno i controlli che né l’azionista Regione Lombardia né le Fs stanno svolgendo».

Ora tocca ad Achille, manager ferito dalla sua stessa presunta ingordigia: «Con estrema sofferenza – si legge nella missiva inviata al Cda di Fnm – comunico le mie dimissioni». Achille ricorda poi gli anni «al vertice di un’azienda che ho sempre ritenuto di natura privata». «Ciò che mi preme più di tutto è il buon nome dell’azienda, che ho visto negli anni crescere e rinsaldarsi nel mercato privato».

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