Giovedì 09 Ottobre 2014

Gli escavatori bruciati a Fino
«Fango sulla mia impresa»

I mezzi al lavoro nell’area dell’ex Cassano dopo la demolizione della vecchia tessitura

«Bruciare i nostri escavatori? È concorrenza sleale».

Antonio Mangino, titolare della ditta ComEdil di Olgiate Comasco, vuole dire la sua in merito al brutto episodio avvenuto la notte di venerdì 26 settembre al cantiere per l’abbattimento della ex Cassano. «Lavoriamo da anni con serietà - spiega Mangino - in un settore come quello dell’edilizia che soffre di una crisi impressionante. Non so chi e perché ha dato alle fiamme il nostro escavatore, ma io credo si tratti di invidia. Invidia verso chi, nonostante tutto, riesce a lavorare. Un gesto simile è un modo di gettare ombra su di noi, alimentare voci, più se ne parla più distruggono l’immagine della ditta a vantaggio di altre».

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