Mercoledì 02 Luglio 2014

Gran Premio di Monza
la F1 vuole cancellarlo

Monza01 Panoramica aerea dell'autodromo di Monza

Dopo le parole di Bernie Ecclestone il Gran Premio d’Italia di Formula 1 è di nuovo a rischio e Monza si schiera compatta a difesa del suo circuito.

Un evento, quello del Gp italiano di settembre, che porta un notevole indotto anche alle strutture ricettive sul lago di Como e nel nostro territorio.

Eppure il patron della F1 questa volta è stato chiaro: «Non credo - ha detto - che dopo il 2016 faremo un altro contratto, il vecchio è stato per noi un disastro dal punto di vista commerciale». La prima reazione è del sindaco, Roberto Scanagatti: «Le dichiarazioni di Ecclestone, oltre a essere sprezzanti nei confronti dello storico circuito di Monza, fanno emergere il suo vero pensiero sulla massima competizione automobilistica mondiale, che per altro governa da tempo immemorabile: e cioè che anche lui si è accorto che la F1 è diventata un pò noiosa e per questo non garantisce più “l’audience» di una volta, perdendo colpi dal punto di vista commerciale. Vuol proprio dire che Ecclestone ha fatto il suo tempo e che sarebbe ora che lasciasse il posto a qualcun altro, magari più in grado di coniugare innovazione, redditività ma soprattutto la passione che la manifestazione continua a scatenare in milioni di appassionati. Il Gran Premio non si tocca».

Poi l’assessore regionale allo Sport ed ex olimpionico, Antonio Rossi: «Le parole di Ecclestone sono preoccupanti. Chiedo l’intervento del Governo per aiutarci a tutelare il Gp che ha scritto la storia sportiva della Formula Uno e che, soprattutto, muove un importante indotto economico e di posti di lavoro per il territorio».

La Sias, la società che gestisce l’Autodromo, si trova in una fase di transizione, in attesa delle prossime elezioni, previste il prossimo 22 luglio: «Siamo seriamente preoccupati per la sorte del Gran Premio, dell’Autodromo - dichiara Andrea Dell’ Orto, Presidente Industriali Monza e Brianza e candidato alla guida di Sias con «Lista 1 sport e rinnovamento» - Ecclestone non sembra lasciare spazio al dialogo. Per lui evidentemente sono più attraenti circuiti con maggiore potenza economica e commerciale, nei paesi emergenti. Qui però c’è la tradizione, con il Parco e la Villa Reale lo scenario è stupefacente, insostituibile. L’Autodromo dovrebbe vivere tutto l’anno, può diventare un polo attrattivo d’eccellenza».

E, ancora, il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi: «Il Governo e tutte le istituzioni sono chiamate a schierarsi compatte e senza distinzioni a difesa del Gp: un patrimonio di sport, di prestigio e di fascino che appartiene all’intero Paese - Mi appello a Renzi, a Maroni e a quanti hanno a cuore un appuntamento sportivo che ha saputo scrivere alcune delle pagine più emozionanti della Formula 1».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: «Non ci lasceremo portare via il Gran Premio di Monza che ogni anno attira migliaia e migliaia di tifosi da tutto il mondo: ci batteremo uniti, istituzioni e tifosi, perché anche dopo il 2016 questo grande evento mondiale possa proseguire».

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