Domenica 18 Agosto 2013

Grave dopo il tuffo in piscina

Tutta Figino con Antonio

Antonio Tursi, muratore di 50 anni, resterà ricoverato nel Policlinico San Matteo di pavia per almeno un mese

Antonio Tursi non è solo nella sua battaglia. Con lui a dargli forza, a infondergli coraggio, c’è la sua famiglia. C’è un intero paese, Figino Serenza, che prega perché possa tornare presto tra i suoi cari sano come prima.

Di più: ci sono tutti i padri che, almeno una volta nella vita, hanno diviso un gioco con i loro figli. Per quanto fanciullesco esso potesse apparire. Perché quella disgrazia è capitata a lui, ad Antonio. Ma poteva accadere a chiunque.

Il muratore di 50 anni è ancora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico San Matteo di Pavia. Si trova lì da domenica scorsa. Da quando cioè, è rimasto vittima di un gravissimo incidente al centro acquatico Santa Maria di Vigevano (Pavia).

Tursi era sceso a testa in giù da uno scivolo, picchiando così il capo contro il fondo della piscina profonda solo un metro e venti centimetri.

Oltre alle lesioni alla teca cranica, lo sfortunato muratore ha subito la frattura di diverse vertebre, con interessamento del midollo.

«Per adesso, è paralizzato dal tronco in giù - dice il fratello Paolo - le braccia per fortuna le muove. Le sue condizioni sono stabili. I medici non si sbilanciano sul suo futuro: valutano di giorno in giorno. Il midollo spinale è ancora infiammato. Solo quando non lo sarà più sarà possibile capire se i danni saranno permanenti oppure no».

Il servizio su La Provincia in edicola domenica 18 agosto

Enrico Romanò

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