I 600 auguri del postino cortese  «Senza lavoro. Ma sorrido alla vita»

I 600 auguri del postino cortese

«Senza lavoro. Ma sorrido alla vita»

Stefano Castrignanò, 20 anni di Montano, portalettere a Cavallasca

«Per me la cortesia delle persone è il regalo più grande»

Nella cassetta delle lettere, un biglietto di auguri di Natale tanto insolito quanto allegro.

E stavolta il postino non lo ha solo imbucato. Lo ha anche scritto.

Lo hanno trovato i cavallaschini in questi giorni a ridosso del Natale.

Un pensiero affettuoso messo nero su bianco e impreziosito dall’entusiasmo di un ragazzo di 20 anni che – sebbene precario – ce la mette tutta per far bene il proprio lavoro.

Il portalettere gentile si chiama Stefano Castrignanò, abita a Montano Lucino e fino al prossimo 31 gennaio sarà postino a Cavallasca.

«Sono stato assunto a tempo determinato – dice Stefano – e mi hanno già detto che la probabilità di tenermi è bassissima. Ma l’esperienza che sto facendo è molto bella. Mi piace fare il postino perché si è fuori all’aria aperta e si conosce tanta gente. Hai uno scopo importante da portare a termine, che è quello di consegnare la posta. E poi ci si saluta, ci si sorride… Certo, è un gran peccato... si fa una gran fatica per imparare un mestiere che poi si inevitabilmente si perderà. E poi bisognerà ricominciare da capo».

Il mondo non gira come si vorrebbe e le speranze di un lavoro più durature sono poche.

Ma Stefano non si lascia scoraggiare. E continua a guardare il mondo attorno a sé con gli occhi della speranza.

Così ha composto i suoi personalissimi auguri in rima, li ha impostati con un programma di videoscrittura,ha aggiunto clip natalizie e infine ha stampato il tutto su un bel cartoncino.

Ha fatto questo lavoro a casa sua, preparando circa 600 biglietti augurali con una passione che è diventata messaggio di positività.

La storia di Stefano sul giornale in edicola.


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