Lunedì 24 Giugno 2013

I fedeli con don Claudio

Si offrono come donatori

Don Claudio il giorno del suo ingresso in parrocchia insieme al vescovo Diego Coletti

Domenica mattina, subito dopo la messa delle dieci, sul sagrato della chiesa di Casnate con Bernate non si parlava che di don Claudio Madasi e della sua battaglia contro la leucemia. E c’è già chi si offre di dargli una mano concreta.

Da circa dieci giorni il prete di Casnate con Bernate è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per una ricaduta della terribile malattia che lo aveva colpito una prima volta nel 2010 quando era ancora rettore del seminario di Macapà, in Brasile, costringendolo ad un rapido ritorno in patria.

Subito le prime cure, la chemioterapia sopportata con forza e la discreta ripresa che lo aveva portato anche ad accettare il nuovo incarico a Casnate, attivo dallo scorso mese di novembre. Il tutto in attesa di verificare la compatibilità col fratello Giovanni per un trapianto di midollo che sarebbe stato risolutivo.

In queste ore la doccia fredda: il fratello Giovanni, come pure la mamma Andreina, non sono compatibili, e così don Claudio ora dovrà rivolgersi alla banca mondiale del midollo. Ed è proprio qui che scatta la solidarietà di alcuni parrocchiani che si sono detti disponibili a verificare la propria compatibilità per una eventuale donazione di midollo a don Claudio. Questione delicata e in molti, pur dichiarandosi pronti, non vogliono pubblicità. Tranne Giovanni Nichele che invece accetta di raccontare la sua proposta: «Ho già detto a don Claudio – racconta il signor Giovanni – che io sono disponibile per fare una verifica. Nel caso, mi sottoporrei al trapianto».

Leggi i dettagli su “La Provincia” del 24 giugno.

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