I funerali di Maria Angela

A Saronno è lutto cittadino

L’appello del parroco perché vengano lasciati da parte i sentimenti di vendetta

Tanta gente, oggi, per dare l’ultimo saluto a Maria Angela Granomelli, la donna uccisa una settimana fa nella sua orificeria di Corso Italia.

«Siamo qui inermi, commossi e confusi - ha detto nell’omelia il parroco di Uboldo, Angelo Beccalli -, vi vogliamo bene. Cara Maria Angela, ti vogliamo bene». Anche il brano di vangelo scelto, l’uccisione di Giovanni il Battista, parlava di un omicidio. Che però non deve far nascere volontà di vendetta.

«Supplico chi vive con sentimenti di vendetta, di fuggire. Mentre spero che il fratello che ha fatto del male a Maria Angela si faccia modellare dall’opera di Dio».

Presenti in Chiesa, assieme a tanti cittadini, anche i sindaci di Saronno e Uboldo. «Inviterei chi si è macchiato di questo assassinio a costituirsi - dice il primo cittadino di Luciano Porro - Saronno non è una città violenta o insicura. Saronno vive la realtà quotidiana di tutte le città grandi o piccole del nostro paese. Dobbiamo essere invece riconoscenti del tanto bene che viene fatto nella nostra città. Questa è la classica quercia che cade e fa rumore e non si ascolta il rumore della foresta che cresce».

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