I ladri forzano la porta di casa

Il proprietario li chiude fuori

«Era mezzanotte e un quarto, mi stavo coricando, quando ho sentito che qualcuno stava armeggiando sulla porta blindata di casa, per cercare di aprirla».

A raccontare il brutto quarto d’ora trascorso è Francesco Lioi, che vive con la famiglia in un appartamento di via San Gottardo, una delle zone delle città, negli ultimi tempi, maggiormente presa di mira dai ladri.

«È accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, ero in salotto a guardare la televisione e avevo da pochi minuti abbassato le tapparelle - racconta il lomazzese, che abita nella zona residenziale assieme alla moglie, con loro c’è anche un bel Labrador – mi stavo appunto cambiando per andare a letto, quando ho sentito degli strani rumori provenire da dietro la porta, noi abitiamo al piano terra e abbiamo anche un po’ di giardino, inizialmente ho quindi pensato che fosse soltanto una sorta di suggestione».

« Per sicurezza, - continua - ho però spento il televisore e sono rimasto ad ascoltare con maggiore attenzione, a quel ho capito che qualcuno stava effettivamente pian piano aprendo la porta di casa».

Il residente non si è fatto prendere dal panico ed ha anzi reagito con grande prontezza.

«Mi sono subito gettato sulla porta per richiuderla di colpo - prosegue Lioi nel suo racconto - sono nel frattempo riuscito anche a guardare dallo spioncino e ho intravisto due figure accovacciate sotto l’uscio che poi sono subito fuggite dall’androne».

Una gran brutta esperienza che ha lasciato un brutto ricordo in a tutta la famiglia.

«Anche mia moglie, che nel trambusto si è svegliata, ha visto con grande spavento quel che stava accadendo - prosegue il lomazzese - siamo rimasti terrorizzati, ho subito provveduto a cambiare la serratura, ma il fabbro che l’ha sostituita mi ha assicurato che anche quella di prima era comunque una buona serratura. Qualche sera è fa, sempre di notte, è suonato improvvisamente l’allarme e sul display è comparsa la scritta “sabotaggio”. Da quel che mi è stato detto potrebbe essere stato un malfunzionamento, ma non è escluso che qualcuno in zona abbia cercato d’intercettare la frequenza dell’allarme, per cercare di trovare poi il modo di disattivarlo».

«L’altra sera - conclude con disappunto - sapevo di dover rientrare tardi e mia moglie è andata dormire da parenti perché aveva paura a restare da sola in casa; dopo la tentata intrusione ho anche dormito alcune notti in salotto per essere pronto a intervenire nel caso in cui i ladri avessero tentato di riprovarci ancora».n G. Sai.

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