Domenica 01 Febbraio 2009

I 40 bambini scampati dal treno
Fernando ricorda, 80 anni dopo 

CASNATE CON BERNATE Sono passati 80 anni ma il signor Fernando quel giorno se lo ricorda ancora. Era solo un bambino, un piccolo in fila indiana con altri compagni d’asilo legato da una corda. Un bimbetto che stava per finire sotto a un treno, insieme a tutti i compagni d’asilo, e che invece venne salvato dalla prontezza di riflessi di una suora. Un miracolo ricordato con la posa della statua della Madonna del casello a Casnate con Bernate che ora non si trova più. A due settimane dal furto ancora nessuna nuova sull’identità dei responsabili. La statua trafugata era stata deposta, negli anni ’60, vicino al vecchio casello ora in disuso, per ricordare un fatto prodigioso capitato nel 1929. Un gruppo di bambini dell’asilo di Casnate, accompagnati in passeggiata dalle suore, stava attraversando i binari della ferrovia quando, all’improvviso, sopraggiunse un treno in corsa. Soltanto la prontezza di suor Bernardina riuscì a scongiurare la tragedia: strattonando forte il cordone a cui erano stati agganciati i piccoli per evitare che si perdessero, la religiosa trascinò via dai binari anche gli ultimi bimbi in coda alla fila, salvandoli da morte certa.
Negli anni Sessanta i bambini, diventati grandi, fecero sistemare la statua della Madonnina per ringraziare il Signore del miracolo.
Fernando Tagliabue, classe 1926, è uno dei testimoni di questa storia molto conosciuta in paese. All’epoca dei fatti aveva tre anni e mezzo e quel cordone se lo ricorda. «Era rosso – dice – e aveva tutta una serie di anelli ai lati a cui si potevano agganciare i bambini. Eravamo circa una quarantina all’asilo e non avevamo certo abbondanza di giocattoli con i quali passare il tempo. L’unico divertimento era andare a fare le passeggiate fino al casello per vedere passere il treno. Era una gioia per tutti noi».
E il signor Fernando, lo sguardo vivo e la mente lucidissima, ricorda bene anche la coraggiosa suora che salvò i bambini.
«Suor Bernardina, ai miei tempi, era una donna giovane, energica e molto attiva, anche se qualche volta appariva un po’ burbera con i bambini. E proprio per il vigore fisico strattonò la corda mettendo in salvo noi piccoli dal treno che sopraggiungeva. È rimasta all’asilo di Casnate per molti anni e sono tanti quelli che in paese si ricordano di lei».
Eleonora Ballista

a.savini

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