Venerdì 18 Ottobre 2013

Il dolore della famiglia di Samuel

Manifesti per cercare testimoni

L’incrocio dell dramma
(Foto by Bartesaghi)

L’acquazzone dell’altra sera se l’è portato via, ma la famiglia di Samuel Santilli è già pronta a riposizionarlo.

Perché quel cartello appeso al semaforo, in direzione Erba, tra via don Gnocchi e via Monte Santo, per loro è un grido d’aiuto. Cercano testimoni che sei mesi fa abbiano all’incidente in cui Samuel, figlio e fratello, morì a 22 anni in un tragico incidente stradale, schiacciato dalle ruote di un tir lungo la strada provinciale 41, la Valassina.

Era il 12 aprile e il giovane, che viveva a Meda, si era messo in sella al suo Malaguti per raggiungere il ristorante del paese dove lavorava come cuoco.

Cercano risposte, cercano chiarezza per trovare un po’ di pace, spiegava la sorella, invitando chi quel giorno fosse lì a inviare una mail a jessica_santilli@live.it.

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