Il messaggio Clementino ai giovani:
«La droga uccide, altro che fascino»

Il rapper che piaceva anche a Pino Daniele ha presentato il nuovo disco, Tarantelle , e sarà in tv per uno spot di pubblicità progresso

Il messaggio Clementino ai giovani: «La droga uccide, altro che fascino»

A 16 anni aveva i boccoli biondi da angelo e un sogno, diventare un rapper. Viveva a Cimitile, periferia di Napoli, non era facile. A 37 anni i riccioli sono spariti, ma il sogno l’ha realizzato e nel suo ultimo disco, Tarantelle, racconta tutto quello che ha passato per arrivarci.
Clemente Maccaro, in arte Clementino, ha presentato il suo nuovo disco, Tarantelle, al teatro Verdi di Milano. E’ salito sul palco, con una chitarra, e ha cantato alcuni brani del nuovo album (Babylon, A un passo dal cielo, Freddo, Mare di Notte, Che ne sarà di me) con talmente tanta intensità da aver fatto venire in mente ai critici un paragone con Pino Daniele e gli altri maestri della canzone napoletana.
L’EREDITA’ DI PINO DANIELE
«Guarda che tu hai tanto del cantautorato .- gli hanno detto complimentandosi -, non sei solo un rapper. La tua musica piace a noi, che siamo i genitori, non solo ai giovani che sono quelli ai quali piace la trap. Non è solo come canti e proprio il messaggio che dai, i testi, la storia che racconti». Clementino ha ringraziato e ha detto: «Ho 37 anni, volevo fare musica per la mia età non giocare a fare il giovane. Io ero amico di Pino Daniele e lui mi diceva “però qui ci sono delle pennellate di mio”. Una volta, sono andato da lui in camerino, e stava accennando una mia canzone, un segno di stima nei miei confronti. Però il rap è verità e andare a tempo, quindi sì sono anche un rapper oggi tutti vogliono fare rap, ma prima di metterti il cappellino a rovescio, devi saperla fare, la musica». Clementino viene dall’animazione dei villaggi e si vede, perchè durante la presentazione dell’album ha scherzato con il pubblico e improvvisato, tra una canzone e l’altra. Ha fatto teatro, alla Benigni. come ha detto lui. Ma è diventato pensieroso di colpo ogni volta che ha toccato l’argomento della droga.

IL MESSAGGIO AI RAGAZZI

«Io non sopporto i ragazzi di adesso che cantano la droga come se fosse qualcosa di affascinante, una riga di qua, una riga di là. Ma la droga è uno schifo. Io ho rischiato di morire. Mi sono fatto due volte la comunità. L’ho già raccontata la mia storia, se volete c’è ancora un’intervista sul web con tutti i dettagli. Non voglio più parlarne. Però per questo mi arrabbio con chi la canta facendo credere ai ragazzi che sia chissà che. E’ una me...a e basta. e poi il rap non è stare su instagram, il rap è musica e andare a tempo, non i vestiti firmati, l’orologio, il macchinone. Prima di metterti il cappellino a rovescio la musica la devi saper fare». In effetti lo dice subito nella prima strofa della prima canzone, Ghandi: “Io sono tra gli ultimi superstiti dell’ultima generazione. Noi master chef, voi master scemi” e per togliersi qualche masso dalle scarpe.
Per scrivere stavolta si è preso tempo, ha fatto con calma. Il testo di Un palmo dal cielo è intrecciato con i sogni. «Quando ho ricominciato a sognare, mi appuntavo tutto, perchè prima non dormivo mai e non sognavo». Uno dei sogni è suonare in comunità ma in realtà ha già fatto anche quello perchè lui è molto impegnato nel sociale. Intanto aiuta i ragazzi che vogliono intraprendere la sua stessa carriera perch la musica salva tante vite. «Io senza musica potevo finire molto male. Invece mi mettevo lì e studiavo. Per questo quando mi fanno sentire le loro cose io non dico mai che è brutto. Ci giro sempre intorno. Magari dico “si capisce che sono i primi pezzi, scrivi ancora”. Ho sempre paura di offendere agli altri. Ho questa sensibilità, forse è un mio problema, ma i miei mi hanno educato così». Clementino è appena tornato dall’Etiopia dove ha girato uno spot per il Ministero che si vedrà nella pubblicità progresso che si vedrà in tv mentre lui sarà impegnato nel suo tour europeo. «Ho voluto partire dall’Europa perchè così vado dai miei fan italiani che sono dovuti andare all’estero per lavorare. In Italia farò qualche data estiva ma il tour inizierà ottobre novembre».

CANTA CON CAPAREZZA, FABRI FIBRA, GEMITAIZ E NAYT

Nell’album ha featuring con i grandi della scena. Canta con Fabri Fibra in “Chi Vuole Essere Milionario”, Gemitaiz su “Alleluia”e Caparezza su “Babylon”. Tra i giovani ha scelto Nayt per “Hola!” : «Mi piace, mi ricorda me da giovane». L’album è già stato coperto di complimenti. Ma lui lo sa già: «Mi ricordo il primo instore. Oh, c’erano tre persone tre, me lo ricorderò per sempre. Adesso sono un rap e pure famoso. Me lo voglio godere un po’ questo momento, faccio bene no?»

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