Il muro di Grandate
«La Pedemontana ci faccia respirare»

In Consiglio le opere per contenere gli effetti della costruzione della nuova autostrada. Rinviata l’assemblea: «Ci sono pochi elementi»

«Non basta una brochure per presentare la Pedemontana ai grandatesi».

L’amministrazione comunale di Grandate ha rinviato a data da destinarsi l’assemblea pubblica per illustrare tutto il piano delle opere di compensazione e di “mitigazione” a carico di Pedemontana in favore del paese per la costruzione della nuova tangenziale di Como.

L’opuscolo

Il motivo è curioso: sul tavolo c’è un opuscolo di poche righe, non un progetto corposo e dettagliato. «La proposta consegnataci da Pedemontana è troppo minimale - ha spiegato il sindaco Monica Luraschi durante il consiglio comunale di lunedì sera – con un fascicoletto non ho elementi sufficienti per convocare un’assemblea o un consiglio aperto. Dopo i primi incontri con i tecnici, ma anche i consiglieri di minoranza e gruppi di residenti, abbiamo chiesto a Pedemontana di inviarci un progetto più completo. Quando lo faranno potremo discuterne con tutti i cittadini».

Questo piano per “ricompensare” Grandate a grandi linee comprende un nuovo percorso ciclo pedonale, delle barriere ambientali, per esempio dune e alberi per difendere i cittadini da rumori e smog, un attraversamento sulla statale e un parco tematico nella piana.

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di MERCOLEDÌ 11 febbraio 2015

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