«Il passaggio a livello è troppo pericoloso»  E nasce un comitato
Un momento del dibattito

«Il passaggio a livello è troppo pericoloso»

E nasce un comitato

Sotto accusa l’attraversamento di San Giacomo di Teglio. Tra le ipotesi un unico semaforo tra strada e ferrovia. In autunno incontro tra Anas, Ferrovie e amministratori.

La raccolta firme per risolvere il problema dell’attraversamento del passaggio a livello di San Giacomo di Teglio che conduce a Castello dell’Acqua, che ha toccato quota 600, ha prodotto anche la nascita di un comitato.

È nato lunedì sera al termine dell’incontro al centro servizi di San Giacomo che ha avuto la presenza sul tavolo dei relatori del sindaco di Teglio, Elio Moretti, del suo vice Pierluigi Giumelli, dell’assessore nativo di San Giacomo, Giorgio Bresesti, del primo cittadino di Castello dell’Acqua, A ndrea Pellerano, e del suo vice Renato Gregorini. Con loro anche l’ex parlamentare tellina Lucia Codurelli, che ha organizzato la raccolta firme. Un centinaio i presenti, una dozzina coloro che sono diventati i componenti comitato costituito da tellini e cittadini di Castello dell’Acqua: Enzo Canziani, Lucia Codurelli, Primo De Buglio, Arturo Fendoni, Stefano Fendoni, Mauro Mirandola, Sandro Morelli, Riccardo Mottola, Michele Murrone, Tarcisio Materietti, Egidio Pantani, Marzia Pedroli. «Come comitato vogliamo essere presenti agli incontri che le amministrazioni di Teglio e Castello dell’Acqua avranno con Anas e Ferrovie dello Stato per cercare di trovare una soluzione al problema - rivela Codurelli -. Dapprima sarà necessaria una soluzione provvisoria perché non si può più andare avanti con una situazione di costante pericolosità, poi sarà necessaria una soluzione definitiva. Fra gli interventi del pubblico anche quello di Luigi Pantani, che trent’anni fa perse una nipote, vittima di un incidente proprio qui al passaggio a livello: ha ammesso che in trent’anni non è stato fatto nulla e la situazione è sempre pericolosa».

Una prima carenza alla quale bisogna urgentemente mettere riparo, secondo la Codurelli, è la carenza di segnaletica: «Manca sia la cartellonista verticale che quella orizzontale e chi non conosce la zona si trova col rischio di gettarsi nel traffico intenso per non restare bloccati fra le sbarre». Di incontro positivo parla anche il vicesindaco Giumelli: «C’è una linea comune fra Teglio, Castello dell’Acqua e il comitato, ma anche con la Provincia che ha creato una commissione tecnica. Abbiamo chiesto un incontro con Anas e Ferrovie e credo lo avremo entro l’autunno. La prima proposta provvisoria è quella di un collegamento semaforico unico fra strada e ferrovia. Ma per risolvere il problema in maniera definitiva bisognerà pensare a un sottopasso o ad altre soluzioni».

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