Lunedì 01 Luglio 2013

Il piano parcheggi

resta congelato

I problemi economici e del patto di stabilità mettono in crisi la sosta

Varese

Il piano parcheggi di Varese rimane fermo. Con poche eccezioni. Mentre si parla di problemi legati alla mobilità e di tenere le auto fuori dal centro, le strutture necessarie a questa politica sono lontane dall’essere realizzate in tempi brevi.

Ad andar bene quest’anno, di autosilo, ne partirà uno. Quello di via Sempione, il cui bando è in pubblicazione sul sito di Avt, l’azienda dei trasporti.

Dieci anni difficili

Negli ultimi dieci anni non è stato fatto quasi nessuno dei parcheggi previsti dai vari piani elaborati dagli anni Novanta ad oggi. Che continuano ad essere inseriti nei progetti, ma senza passi in avanti.

Secondo il piano della mobilità elaborato tra fine 2011 e inizio 2012, sono quattro i parcheggi che dovrebbero sorgere nel medio periodo, indicato nel documento dell’assessorato all’Urbanistica come lasso di tempo di cinque anni. Nessuno si trova a buon punto per quanto riguarda l’iter. O meglio, per due di questi, il Comune avrebbe anche espletato i passaggi, ma con la crisi i lavori non partono.

I passaggi sono completi

Si tratta dell’autosilo di via Corridoni, a Casbeno, a sud della Stazione Nord, dove erano inizialmente previsti duecento posti, scesi a cento dopo la partenza del parcheggio della Provincia accanto alla stazione. E dell’area tra via Gasparotto e viale Borri, che servirebbe all’Ospedale di Circolo, dove sono previsti quattrocento posti, nell’ambito del piano integrato di intervento dell’Erica.

Gli altri due parcheggi “nel breve periodo” sono quello di via Luini, che si trova fermo da tempo a causa della necessità di trovare un accordo sull’area tra i diversi proprietari (Fondazione Rainoldi e Aci). E uno a raso in via Copelli, dal lato della piscina, di 75 posti. Questo potrebbe sorgere dopo il 2014, quando si saprà cosa fare della piscina, come spiega il presidente della commissione Urbanistica Matteo Giampaolo (Pdl).

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