Sabato 02 Novembre 2013

Il sindaco derubato

«Se tornano i ladri sparo»

Il cartello affisso davanti casa

Mauro Caprani, il sindaco di Barni, dice di sé di essere un libro aperto: «Dichiaro sempre quello che penso e che voglio fare». Quello che vuol fare adesso lo ha anche scritto all’ingresso della sua abitazione di Albavilla.

È una delle case di via ai Crotti che sono state oggetto la scorsa settimana dell’incursione di una banda di ladri. Poco dopo l’ora di cena, mentre i suoi familiari guardavano la tv.

Tre estranei in giardino

«Qui si spara» si legge da lunedì scorso su un cartello che Caprani ha attaccato al cancelletto del giardino.

E il «diritto sacrosanto di sparare» il sindaco lo rivendica nella sua lettera inviata a La Provincia all’indomani del polverone sollevato dal consigliere regionale Alessandro Fermi per un “mi piace” assegnato ad un intervento apparso su Facebook, in cui si invocava appunto l’uso delle armi come strumento per rapportarsi ai delinquenti.

Seduto in soggiorno, mentre un tecnico gli sta montando un sistema di allarme a tutte le porte di casa, Caprani spiega perché, nel caso, non esiterebbe a impugnare la pistola.

«Chi non ha vissuto in prima persona un’intrusione come quella di cui è stata vittima la mia famiglia - attacca - non riesce a capire i sentimenti che poi ti possono passare per la testa. Anche perché io non mi perdono di non esserci stato in quel momento, ero fuori per una riunione politica. Mi suona il cellulare e sento mia moglie in lacrime. Era sola in casa con i due bambini, e nel giardino c’erano tre uomini che stavano tentando di forzare la porta della cantina sotto all’appartamento».

«È stato terribile - conferma la moglie, la signora Elisa - Ero con la bambina piccola, mi sono affacciata al terrazzo del giardino, li ho visti e loro mi hanno guardato. Ho gridato “Chi siete, andate via”, cercando di farmi sentire dai miei che vivono nella casa accanto, e loro come se niente fosse sono andati avanti ad armeggiare con qualcosa per far saltare la serratura, addirittura uno mi ha sorriso e mi ha detto “ciao”. Cosa puoi aspettarti da gente così? Sono scappati solo quando hanno sentito mio figlio, che ha 14 anni e comincia ad avere la voce grossa da uomo, che mi chiedeva cosa stava succedendo».

Qual è la soluzione?

Che fare, dunque? Blindarsi in casa e armarsi può essere la soluzione?

«Non ho ricette per tutti, ma ho il diritto di difendermi in casa mia - risponde Caprani - Intanto sto spendendo seimila euro per l’antifurto. Noi abbiamo paura, i miei bambini sono terrorizzati tutte le volte che mi vedono uscire. Sa, è facile fare le anime belle, ma poi questi delinquenti li rimettono fuori dopo una settimana, e la storia si ripete da un’altra parte». n

Franco Tonghini

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