La “Erba by night”  chiede più spazio  «Non si lavora più»
1 Il Rabajà ha chiuso poco dopo il Teatro2 Valter Colombo del bar la Corte3 Beppe Doria ha rilevato l’Hocus Pocus di via Volta (Foto by Foto Bartesaghi)

La “Erba by night”

chiede più spazio

«Non si lavora più»

Il grido d’allarme dei baristi del centro città

«Le attività per i giovani spostate in periferia

E quanta burocrazia per una serata all’aperto»

«Il centro di Erba è morto e i giovani vanno altrove». Qualcuno ha appena chiuso i battenti, qualcuno resiste nonostante le difficoltà. Ma su un punto tutti i gestori sono d’accordo: «Andare avanti è difficile. Nel corso della settimana dopo le sette di sera le strade sono deserte». Non manca chi ha provato a specializzarsi raccogliendo una clientela fedele, ma le cose non vanno meglio: il “nemico” in questo caso sono le tasse che si mangiano gran parte dei guadagni.

Che per i locali siano tempi duri lo testimonia la chiusura ravvicinata di due bar affermati: Al Teatro, punto di riferimento per i giovanissimi, e il Rabajà, frequentato da una clientela di trentenni. Ieri il gestore del Rabajà, Lorenzo Stocco, ha puntato il dito contro il centro deserto: «Lavorare a Erba è difficilissimo, in settimana non c’è in giro nessuno. Mancano luoghi di aggregazione, i giovani vanno altrove: basti pensare a Cantù, lì i bar chiudono alle tre di notte anche in settimana».

Così la pensa anche il consigliere Giorgio Zappa, che si è appellato all’amministrazione: «Facciamo qualcosa - ha detto - i giovani scappano altrove perché il centro di Erba non offre nulla».

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