La guerra dei ristoratori comaschi

«No al pesce “straniero” in tavola»

Bellagio Scarseggiano le varietà più note ma non la quantità: «Attenzione a cosa mangiate»

I cuochi Gandola e Ponzini non hanno dubbi: «Abbiamo 20 specie buonissime».

La guerra dei ristoratori comaschi «No al pesce “straniero” in tavola»
BELLAGIO - LUIGI GANDOLA CHEF DE IL SALICE BLU

«Portiamo sempre il pesce del Lago di Como sulle nostre tavole, evitiamo di acquistare dai paesi stranieri, in particolare dall’est, ed educhiamo i nostri clienti a mangiare quello che offre il territorio nella sua stagionalità».

L’invito a valorizzare in tutto e per tutto il prodotto locale arriva da uno chef pluripremiato e protagonista della Prova del Cuoco come Luigi Gandola e da un ristoratore – pescatore come Cristian Ponzini.

Secondo i due il pesce è sufficiente, e se finiosce una specie si cambia il menù con un altro pescato. Inutile prendere pesci da chissà chi senza sapere da dove arrivano. Non si guadagna nè in soldi nè in qualità

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