Lunedì 21 Luglio 2014

La maxi truffa del poker online

Indagine tra Como e Monaco

Giocatori di poker, un business per la maggior parte dei casinò europei
(Foto by archivio)

Si è aperto in tribunale a Como un processo molto “internazionale” per una presunta truffa commessa a cavallo tra Campione d’Italia e il Principato di Monaco.

La vittima è l’imprenditore Mario Loffredo, 55 anni, che tra il 2007 e il 2008 aveva aperto a Campione, con il socio Davide Molisani e la collaborazione di alcuni croupier della casa da gioco, una piccola società attiva nel ramo del poker online, la Egp.

Secondo l’accusa, i sette imputati del processo convinsero Loffredo ad assumersi il compito di organizzare un mega evento poker sportivo a Monaco, facendogli firmare un contratto con una clausola trabocchetto: esso sarebbe divenuto esecutivo soltanto nel momento in cui fosse arrivata l’autorizzazione del governo del principato, poco più che una formalità - dissero i monegaschi - visto che il principe Alberto era tanto amico loro.

Risultato: l’autorizzazione non arrivò mai e Loffredo perse circa un milione e 200mila euro. Alla prima udienza del processo comasco, tutti gli imputati hanno chiesto al giudice Walter Lietti di poter accedere al rito abbreviato, dopo essersi visti respingere un’eccezione di nullità del decreto di citazione in quanto non tradotto in francese. L’udienza è stata rinviata al prossimo 19 novembre.

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