Venerdì 02 Gennaio 2009

La Cri di Lipomo 
soccorre il Giro

LIPOMO La 100° edizione del Giro d’Italia - così come, del resto, tutte le principali gare ciclistiche organizzate nel prossimo triennio nel nostro Paese - porterà con sé un pezzo dal sapore comasco.
A prescindere dalla presenza o meno di atleti lariani nel gruppone della Maglia rosa, la carovana di ciclisti professionisti che, a inizio primavera, darà vita alla stagione 2009 sarà sorvegliata a vista d’occhio dai volontari della Croce rossa di Lipomo, cui è stato assegnato il compito di gestire le fasi di soccorso in caso di caduta, incidente o malore dei corridori. Dopo una quindicina d’anni in cui il servizio è stato gestito pressoché in esclusiva dalla Pas di Senago, la Cri di Lipomo è riuscita a sbaragliare la concorrenza, forte di una capacità operativa particolarmente indicata anche su tracciati impervi. Un impegno che sarà ripagato con 55mila euro all’anno.
Al Giro d’Italia, mezzi e uomini di Lipomo veglieranno sui campioni del pedale affinché tutto giri per il verso giusto, forti di un accordo da qui al 2011 con la Rcs che prevede l’utilizzo di tre o cinque ambulanze al seguito del plotone a seconda della gara in calendario.
Uno sforzo non da poco che, a detta del presidente del comitato locale, Matteo Fois, rappresenta allo stesso tempo «un grande attestato di stima». Ai 24 giorni del Giro si assommeranno i sette della Tirreno-Adriatico e i due a testa per gli altri appuntamenti, per un totale di una quarantina. «L’impegno sottoscritto –dice Fois- è sicuramente gravoso. Al Giro d’Italia, per esempio, dovremo assicurare cinque mezzi, il che significa che durante quelle settimane a Lipomo rimarranno soltanto tre ambulanze a disposizione. Si tratta, comunque, di una dotazione di tutto rispetto. Per prudenza, abbiamo comunque pensato di organizzarci con altri comitati della zona». Ognuna delle autolettighe al seguito dei corridori sarà affidata a un equipaggio di due volontari, mentre l’organizzazione affiancherà al personale di Lipomo un medico per ogni mezzo. Tra le ambulanze che gireranno in lungo e in largo l’Italia ci sarà anche un mezzo 4x4 adatto alle carreggiate di ridotta dimensione, prima fra tutte quella strettoia di Civiglio. Un mezzo determinante che ha fatto aggiudicare l'appalto alla Cri di Lipomo.
Alberto Gaffuri

a.savini

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