L’alberello del buono sconto: 1000 euro
Gravedona, i negozi contro la Pro Loco

Non tutti gli esercenti sono coinvolti nell’iniziativa: «Discriminazioni ingiuste»
La presidente del sodalizio: «Sono più di cento, impossibile avvisarli tutti»

«Segui l’albero... fai e ricevi un dono».

L’iniziativa coordinata dalla Pro Loco di Gravedona è finalizzata ad incentivare l’attività dei negozianti: facendo un acquisto di 20 euro in uno degli esercizi aderenti dal 1° dicembre al 25 gennaio si ha diritto all’annullamento di una pallina dell’albero natalizio disegnato su apposita cartolina: dopo cinque annulli il cliente riceve un biglietto valido per l’estrazione finale con in palio un buono acquisto da mille euro.

Tra i negozianti, tuttavia, non mancano malumori. C’è infatti chi si sente discriminato e penalizzato.

«Fanno discriminazioni»

«C’è chi ha aderito, chi è stato interpellato e non ha aderito, ma molti, compresa la sottoscritta, non sono stati nemmeno interpellati - interviene Desiree Tremari, titolare della cartoleria Coccinella - È già capitato che delle persone siano entrate qui chiedendomi l’annullamento della pallina, preferendo rivolgersi a un negozio concorrente quando rispondo che io non sono coinvolta nell’iniziativa. Nessuno mi ha interpellato e non trovo corretto che una Pro Loco faccia discriminazioni».

Lara Sartori, del negozio “Intimo Lara”, in centro storico, è nelle stesse condizioni: «Devo riconoscere che la Pro Loco mi aveva informato di questa in iniziativa - dice la commerciante - ma poi nessuno è venuto a chiedermi espressamente se volevo aderire. Sono anch’io un po’ perplessa».

Spara decisamente a zero il consigliere di minoranza Enrico Matteri: «Così facendo la Pro Loco spacca il paese, creando dissidi fra commercianti. Un’iniziativa che poteva rivelarsi lodevole è diventata motivo di astio, privilegiando alcuni e penalizzando altri. A mio avviso c’erano già gli estremi per considerare illegittimo l’operato della Pro Loco, che riceve fior di quattrini dal Comune ed è presieduta dalla sorella del sindaco. A lei stessa, a questo punto, chiederò di rendere conto di questa iniziativa in consiglio comunale prima di rassegnare le dimissioni».

Bastava il passaparola?

La Pro Loco respinge al mittente ogni accusa: «Occorre premettere che si tratta di un’iniziativa partita e voluta dai commercianti - dice la presidente Caterina Bongiasca - È stata organizzata un’apposita cena, in occasione della quale ha preso forma il progetto. Alla Pro Loco è stata chiesta un’azione di coordinamento, ma contrariamente a quanto sostiene qualcuno, la Pro Loco non è al servizio dei commercianti. Siamo un gruppo di volontari che si spende per promuovere il paese, ma non siamo al servizio di alcuna categoria specifica. A Gravedona ci sono ben 102 negozi e non è pensabile che i volontari li girassero uno per uno; con il passaparola credo si potesse informare tutti. Questa era la prima edizione e se l’iniziativa, come speriamo, proseguirà negli anni, ci sarà modo di partire per tempo e avvisare tutti». n

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