L’arrivo dei profughi diventa un caso  «Caro prefetto, ci dica cosa succede»
La sede della Prefettura di Como

L’arrivo dei profughi diventa un caso

«Caro prefetto, ci dica cosa succede»

Il sindaco di Maslianico dopo le proteste dei cittadini e l’intervento della Polizia locale

Sta diventando un autentico caso diplomatico l’arrivo di ulteriori dieci profughi in paese. Non tanto per l’accoglienza, che il Comune non ha mai negato, quando perché nessuno l’aveva preannunciato. Al punto che quando i profughi sono arrivati in un condominio di via XX Settembre - nei pressi di Pizzamiglio - per essere ospitati in un appartamento che poteva accogliere al massimo quattro persone, sono arrivate le segnalazioni al sindaco Tiziano Citterio.

C’erano numerosi migranti, raccontavano, intenti a far passare brande, sacchi, pacchi e materassi dalle finestre. Da qui il risentimento dei cittadini e l’appello al municipio affinché venisse trovata una accettabile soluzione.

Immediato l’intervento del primo cittadino, all’oscuro di quanto stava accadendo. E ieri, come preannunciato, ha scritto una formale lettera di protesta al prefetto Bruno Corda, per chiedere cosa stesse succedendo.

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