Lavori lungo la ferrovia Caccia alle bombe
Lavori lungo la ferrovia vicino alla stazione

Lavori lungo la ferrovia
Caccia alle bombe

Carugo, via alla bonifica di eventuali ordigni
in vista del cantiere per le nuove fognature

Da oggi a Carugo si va a caccia di bombe lungo la ferrovia.

Dopo cinque mesi di attesa, stanno per entrare nel vivo le operazioni di bonifica di eventuali ordigni bellici lungo i binari delle Nord in prossimità della stazione di via Toti. Sul posto si presenteranno di buon’ora l’assessore ai lavori pubblici Alberto Viganò, il responsabile dell’ufficio tecnico Claudio Marelli e alcuni referenti delle Fnm: insieme condurranno un sopralluogo nell’area che si trova alla fine della banchina, dove si dovrà scavare per far passare sotto ai binari le nuove condotte della fognatura che collegheranno la via Parini alla via Marconi.

«I rappresentanti delle Nord - spiega Viganò - vogliono capire com’è organizzato il cantiere per redigere una documentazione da consegnare ai macchinisti che dovranno essere tenuti sempre al corrente della presenza di uomini e mezzi lungo la linea».

Perché ormai per l’avvio dei lavori è finalmente iniziato il conto alla rovescia nonostante le difficoltà sorte proprio in merito a questa bonifica, mai fatta prima a Carugo: al di là delle lungaggini burocratiche, il vero problema si è verificato quando nessuna delle ditte specializzate suggerite dal Genio Militare di Padova (ente che deve rilasciare la certificazione per l’avvenuta messa in sicurezza dell’area) ha garantito un monitoraggio su tutta la superficie del cantiere.

Questo perché le sonde utilizzate per rilevare la presenza dei metalli vanno in tilt se messe troppo vicino ai binari, quindi per avere la certezza al 100% che non ci siano bombe l’unica soluzione sarebbe stata quella di togliere i binari. Ovviamente una cosa impensabile per una linea di collegamento ferroviario che ogni giorno trasporta migliaia di pendolari e studenti verso Asso e verso Milano.

Alla fine, il compromesso: l’impresa Co.Ve.Smi srl di Ostiglia, in provincia di Mantova, procederà attraverso una griglia di perforazione. Verranno “disegnati” dei quadrati di 1,5 metri per lato dove avverrà il carotaggio: una trivella perforerà il suolo rimuovendo la terra dove poi verranno inserite le sonde per rilevare la presenza dei metalli, ma questo si potrà fare mantenendosi a una distanza di 3,5 metri per parte (quindi lato via Parini e lato via Marconi) dai binari.

«Il Genio Civile ha dato l’ok - conclude l’assessore - per cui nel giro di una decina di giorni faremo il lavoro che sarà rapido in quanto è prevista una sola giornata per la ricerca». Riuscire ad avviare la bonifica al Comune è costato quasi cinque mesi di ritardo rispetto al programma dei lavori: secondo i piani, infatti, la nuova fognatura avrebbe dovuto essere realizzata entro il 23 dicembre, pena la perdita del contributo da 302mila euro a fondo perso concesso dalla Regione Lombardia e di altri 126mila euro dati dall’Ato a fronte di un investimento complessivo di 470mila euro. «Rischio scongiurato - conclude l’assessore Viganò - perché ai due enti abbiamo chiesto una proroga di sei mesi». n


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