Martedì 06 Agosto 2013

Libri e arte al parco Olivelli

Tremezzo, agosto d’autore

L’antica “tarocchiera” all’interno del parco dedicato a Teresio Olivelli
(Foto by archivio)

La Tarocchiera del parco pubblico già Mayer, ora Teresio Olivelli, per anni abbandonata, a seguito degli interventi di recupero attuati dal Comune di Tremezzo sta diventando un polo di riferimento per arte e cultura, molto apprezzato dai turisti per le memorie che vi sono collegate.

Lucia Pini, ricercatrice tremezzina, sottolinea che l’edificio ottagonale è una tra le costruzioni più antiche del paese già presente nel Catasto Teresiano del 1723. Pare sia stata costruita in riva al lago da quattro ricche famiglie per giocare a carte con i tarocchi e godere la vista da una posizione incantevole.

Un edificio storico

La forma è dovuta a quattro armadi a muro interni usati come guardaroba dai rispettivi proprietari che non lesinavano in lusso e materiali ricercati come il pavimento alla veneziana con disegni a mosaico. Si dice che all’interno degli armadi ciascuna famiglia conservasse pregiate bottiglie di vino e liquori e i periodici ritrovi, in ambiente trasgressivo, fossero accompagnati da allegre libagioni.

La novità sta nel fatto che nei primi otto giorni di agosto la Tarocchiera sta ospitando la rassegna «Savoir Fair», mostra-laboratorio riferita alla creatività e alla cultura, allestita da un gruppo affiatato di artiste e artisti per la riscoperta del piacere del saper fare.

Fino all’8 agosto sono in mostra gioielli primitivi, bambole Waldorf, opere d’arte di Luigi Achilli Moreno, Marcella Marchi, telai, stoffe, pellame, ed essenze.

L’ambiente è allestito con passione attraverso l’espressione di realtà locali come gli arredi di una ditta comasca leader mondiale dello style Italiano (B&B), il restauratore Dario Ferri, le stoffe di tessiture comasche come Scotti e Puricelli, i pellami della stamperia di Antonio Veronelli, le cornici Tettamanti, La Bottega dei Giochi. L’ampia offerta di attività include anche laboratori per bambini e adulti che hanno voglia di sperimentare la loro creatività con vari materiali, come ad esempio i telai a mano del gruppo “il castello errante”.

Libri, incontri, bambini

Anche le serate saranno animate da incontri salottieri con personaggi, a sorpresa, della cultura.

I temi saranno sulla storia del piccolo edificio e del parco, i tarocchi con Renzo Cappellari, il mondo del gioiello, racconti per bambini e per ragazzi.

Ci saranno testimonianze di vari autori come Gigliola Foglia, Marcella Marchi, il misterioso O.I., Lucia Pini, Maria Lucia Busnelli, le fiabe di Anna Maria Civati, Stella Bellomo con Goccia Lina, le storie del lago di Eloisa Guarracino.

Lo psicologo psicoanalista Roberto Pozzetti intervisterà alcuni autori soffermandosi sul concetto del desiderio. Mentre il Braschino di Giovanni Moralli, tipico dolce della tradizione gastronomica dell’Alto Lario, ingolosirà le giornate della mostra. n

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