Lombardia Cantone svizzero
Succede nella fiction tv

La docufiction “Operazione Lombardia” in onda sulla Rsi riapre il dibattito.

Il tema dell’annessione della provincia di Como alla Svizzera torna a far discutere, come già due anni fa, quando l’idea l’aveva buttata lì un “ministro” della Confederazione, il consigliere federale Ueli Maurer dell’Udc.

Allora fu un mezzo terremoto con tanto di marcia indietro, precisazioni e tante scuse finali. Acqua passata ma la docufiction “Operazione Lombardia” andata in onda sulla prima rete della televisione svizzera, ha già sortito l’effetto di riaccendere il dibattito. C’è chi, scandalizzato, considera il tutto una ferita per l’onore nazionale. Altri, probabilmente la maggioranza, farebbero carte false per mollare l’Italia e diventare svizzeri.

La fiction prodotta da Rsi e mandata in onda sulla rete ammiraglia in prima serata immagina un progetto concordato ai tempi del governo Berlusconi per una cessione da 300 miliardi di franchi che avrebbe fatto sorgere la nuova Svizzera allargata alla Lombardia. Oltre alle agevolazioni economiche e fiscali, care alla Lega, di cui avrebbe giovato la regione italiana, Berlusconi contava così facendo di risolvere i guai giudiziari, su tutti il caso Ruby. Nella docufiction c’è di tutto, tanta fantapolitica e ironia, le feste di Arcore e gli scandali nel Carroccio, i collegamenti bancari tra Mario Monti e Romano Prodi, ma pure dichiarazioni vere, da parte di Roberto Maroni e dello stesso Bossi. Oltre che dei politici elvetici. Tra i protagonisti c’è ad esempio Marco Borradori, ex consigliere di Stato del Canton Ticino e oggi sindaco di Lugano, che si è prestato ad interpretare se stesso nel film.

Con la Lombardia alla Svizzera - racconta sempre il film diretto da Fulvio Bernasconi - nascono alcuni nuovi cantoni, tra cui l’Insubria Inferiore che corrispondere alle province di Varese, Como e Lecco. Una provocazione sì, trasmessa domenica sera nel corso del programma “Storie”. Al termine la precisazione sibillina: «Non tutto quello che avete visto è falso». Realistiche, invece, alcune considerazioni sulla distanza infrastrutturale tra Lombardia e Svizzera o le condizioni che sarebbero state poste ai lombardi per diventare svizzeri.

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