Domenica 12 Aprile 2009

<La nostra casa
ai terremotati>

ALTO LARIO L’amministrazione comunale di Cremia ha organizzato una colletta alimentare di prodotti a lunga scadenza e, non appena il carico avrà raggiunto un volume considerevole, verrà inviato alla volta dell’Aquila. Da Plesio è già partito un tir carico di acqua minerale Chiarella, che il Comune ha voluto destinare a Fossa, paesino tra i più colpiti dal sisma. La comunità montana Alpi Lepontine ha preso accordi con la protezione civile: «In base alle necessità, cercheremo di dare un nostro contributo - riferisce il presidente, Sauro Vable - . Tutti i sindaci sono d’accordo». Anche l’amministrazione di Menaggio si sta mobilitando: «Il comandante dei vigili, Moreno Ortelli, è partito subito alla volta dell’Aquila assieme a una squadra della protezione civile - riferisce il sindaco, Alberto Bobba - . La mia vice, Paola Ponte, ha suggerito di impostare un progetto di accoglienza per bambini e ragazzi: mi pare una soluzione valida». A Porlezza il Comune sta invece pensando di dedicare ai terremotati uno spettacolo già programmato per un altro scopo benefico: «Considerata l’emergenza dell’Abruzzo, ci è parso opportuno rivedere la finalità dell’iniziativa - afferma il sindaco, Sergio Erculiani - . È la forma di aiuto più immediata e condivisa da tutti». Il desiderio di essere vicino alla gente colpita dal terremoto è unanime: anche il Comune di Carlazzo, come assicura l’assessore Piergiuseppe Mazza, valuterà in che modo risultare utile e persino gli amministratori di Cavargna sono intenzionati a fare qualcosa. Qui c’è anche un privato, Giorgio Belleni Borsa, più conosciuto come “Giobebo”, che mette a disposizione la casa offerta addirittura in regalo un paio d’anni fa a chi ne avesse avuto bisogno, ma paradossalmente ancora vuota: «Mi rendo conto che è fuori mano - interviene il proprietario - ma se una o anche due famiglie rimaste senza abitazione decidessero di usufruirne temporaneamente, basta che mi chiedano le chiavi (tel. 0041796736092)». Un donghese che vive a Rovello Porro, Carlo Luraghi (tel. 334.2970986) si dice invece disponibile ad ospitare a tempo indeterminato due persone delle zone colpite: «Non posso andare in Abruzzo, ma vorrei tanto testimoniare la mia solidarietà con l’accoglienza».
Gianpiero Riva

a.savini

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