Lurago, dorme e resta chiuso nel parco
Ora chiede 50mila euro al Comune

Antonino Ferrito, 79 anni, è il protagonista dell’episodio: «Ho avuto paura»

Il sindaco: «Dovrà valutare l’assicurazione, abbiamo aperto una pratica»

Un anziano resta chiuso nel parco giochi di Piazza Giovanni XXIII e chiede ora un risarcimento di 50mila euro al Comune.

Protagonista della vicenda, che risale all’estate di due anni fa, è Antonino Ferrito, residente nella vicina via Fermi, che ricostruisce la disavventura capitatagli a giugno nel 2011. L’uomo, 79 anni, si era recato al parco, quando era ancora aperto, a fare una passeggiata per riposarsi un po’.

Purtroppo però Ferrito è affetto da una patologia del sonno che, racconta, gli è stata riscontrata al San Raffaele a Milano: «Mi sono messo su una panchina e mi sono addormentato –spiega – Ho questo malattia e purtroppo e mi sono svegliato che era già notte inoltrata: mi sono immediatamente spaventato, perché era buio e non c’era nessuno».

In preda allo spavento ha comunque cercato di dirigersi verso il cancello di uscita dove c’è il tasto di emergenza per l’apertura: «Il problema è che il tasto non funzionava e io quindi ero rimasto chiuso dentro, senza telefonino e senza la possibilità di chiedere aiuto - spiega - Per fortuna poi è passato un ragazzo che mi ha visto all’interno che chiedevo aiuto in preda allo spavento».

Qualcuno poi ha avvisato i carabinieri e in seguito l’amministrazione comunale. «È venuto lo stradino ad aprirmi, quando ormai erano le due di notte. Tutto quanto è successo è stato verbalizzato dai carabinieri di Lurago d’Erba».

Ferrito spiega che lo spavento è stato tanto anche perché soffre inoltre di apnee nel sonno: «A casa mi tocca dormire con una maschera apposta – spiega –Io non voglio esagerare, ma per le mie condizioni di salute poteva anche finire peggio. Oltre agli acciacchi soffro anche di vertigini cerebrali, riscontrate dagli psichiatri, e quanto è successo mi ha davvero messo paura».

Si è rivolto a un avvocato e ora a distanza di due anni chiede un risarcimento per danni morali e fisici di 50mila euro al Comune: «So che l’amministrazione e ha un’assicurazione, ma per il momento non vogliono pagare – sottolinea – Non è giusto. Il Comune dovrebbe avere la massima attenzione per al sicurezza dei suoi cittadini e, considerando le mie condizioni di salute, non posso che chiedere i danni per quanto è successo».

Dal canto suo il sindaco, Federico Bassani, ricorda che la vicenda risale alla precedente amministrazione e spiega di non voler entrare nel merito: «È una questione che abbiamo ereditato, ma che, ci tengo a precisare, non compete al sindaco o alla giunta – sottolinea il primo cittadino – Come Comune abbiamo un’assicurazione: nel caso specifico è stato aperta una pratica per un sinistro».

« Se l’assicurazione stabilirà che dobbiamo risarcire lo faremo, altrimenti no - conclude - Del resto non possiamo mica decidere noi se e come risarcire: tutto è nelle mani dell’assicurazione, che valuterà». n

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