Mariano, Soprintendenza scatenata
Dopo i tigli stop alla nuova piazza

I tecnici milanesi bloccano un altro cantiere: stavolta tocca alla riqualificazione dell’area del mercato. Il sindaco: «Vogliono sapere se ci sono resti archeologici romani e dovremo verificare a spese nostre»

E dopo il taglio dei tigli di via D’Adda, la Soprintendenza stoppa un altro intervento deciso dall’amministrazione comunale. Questa volta l’attenzione dei tecnici che curano la tutela dei beni archeologici è caduta sulla riqualificazione dell’area del mercato, per la quale la giunta del sindaco Giovanni Marchisio ha già ottenuto un finanziamento di poco superiore ai 64 mila euro, a fronte di una spesa complessiva di 91 mila euro.

L’idea è quella di creare un nuovo parco giochi dotato di piante e di ridisegnare gli stalli per gli ambulanti che animano uno dei mercati settimanali più importanti della provincia lariana, ma la Soprintendenza si è messa di traverso.

La lettera è arrivata in municipio nei giorni scorsi, ma i tempi adesso stringono perché per non perdere il finanziamento assegnato, il Comune dovrà presentare in Regione Lombardia i progetti definitivi dell’intervento entro il 22 aprile. E il benestare della Sovrintendenza pende sopra all’operazione come una spada di Damocle.

«Nella sostanza la Soprintendenza chiede che vengano effettuati alcuni sondaggi archeologici preventivi che permettano di posizionare in maniera adeguata le opere previste, senza che queste interferiscano con i resti eventualmente presenti» spiega il sindaco.

E questo nonostante perizie passate abbiano già escluso che nell’area interessata dall’intervento previsto dal municipio di piazza Manlio ci siano dei resti archeologici.

Nonostante questo, adesso toccherà al municipio sostenere i costi per condurre dei nuovi approfondimenti «da eseguire sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici e con il controllo di un esperto. Ci siamo già attivati per coinvolgere qualche ditta specializzata in questo tipo di lavori».

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