Morto a Porlezza. Il sindaco: «Pericoloso, tolgo l’obelisco»
1L’obelisco contro il quale è finita la Toyota Yaris che si è poi accartocciata per poi prendere fuoco2Il sindaco di Porlezza Franco Franchi3L’ingegner Carlo Sidoli

Morto a Porlezza. Il sindaco: «Pericoloso, tolgo l’obelisco»

Il sindaco: «Collaudato dall’Anas, ma è inutile. Meglio una rotonda con aiuole

per la sicurezza e per una questione estetica»

Un obelisco in mezzo alla strada. Un ostacolo contro il quale può finire chiunque. Un pericolo mortale. Lunedì sera è stato Aurelio Gianola, 72 anni, finirgli addosso. La prossima volta potrebbe capitare a qualcun altro.

Gianola era già morto quando è andato a sbattere perchè ha avuto un malore e per questo motivo è uscito di strada.

«Ma quell’obelisco è un non senso, messo lì apposta per uccidere», commenta Carlo Sidoli, ingegnere, già direttore di Quattroruote. E il sindaco di Porlezza Franco Franchi è d’accordo.

«A parte che è orrendo e senza alcun significato, ma di certo non l’abbiamo messo noi. L’hanno voluto i nostri predecessori. E ha passato anche il collaudo dell’Anas. Io sarei tentato di levarlo subito».

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