Martedì 23 Luglio 2013

Mozzate, trenta milioni di debiti

Il Comune rischia la bancarotta

Mozzate,insediamento del sindaco Luigi Monza
(Foto by Franco Castelli)

Trenta milioni di debiti, il Comune rischia la bancarotta. A lanciare l’allarme, stavolta, è la stessa Corte dei Conti, la magistratura contabile.

«Venerdì scorso la Corte dei Conti ha convocato l’amministrazione comunale di Mozzate – fa sapere il sindaco Luigi Monza- assieme al l’assessore con delega al bilancio e alle società partecipate, Giuseppe Lombardo, siamo stati chiamati a prendere atto della pesante situazione che si è venuta a creare durante la gestione passata. Il Presidente della sezione lombarda della Corte, Nicola Mastropasqua, ha rimarcato con durezza tutta la sua preoccupazione».

Sanzioni in arrivo

«Il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2011 - aggiunge - comporterà infatti innanzitutto per il Comune sanzioni da scontare nel 2014».

Nell’elenco dei problemi d’affrontare ci sono poi le garanzie che il Comune ha prestato a favore di terzi - lettera di patronage , fidejussioni ed altro, in particolare riguardo alle attività della partecipata Mozzate patrimonio - negli anni dal 2006 al 2012, che ammontano a circa 11 milioni di euro, cifra di cui il bilancio comunale potrà essere chiamato a farsi carico.

«Vi sono poi 4,5 milioni non correttamente riportati nei bilanci precedenti ed evidenziati nel rendiconto 2012 dal commissario prefettizio – proseguono Monza e gli altri amministratori comunali - in generale, L’ammontare dei debiti complessivi supera oramai la soglia dei 30 milioni di euro. La Corte dei Conti ha apprezzato la disponibilità con la quale l’amministrazione e il nuovo assessorato si stanno adoperando per fare chiarezza complessiva sul bilancio del comune e delle partecipate».

«Tutto ciò ha di fatto, - aggiunge -momentaneamente scongiurato l’immediata richiesta di dissesto ».

Ma la strada che il Comune deve percorrere rimane però in salita ed anche molto accidentata.

«Il presidente della Corte ha rimarcato come le indagini svolte comporteranno ulteriori attività della propria Procura per l’individuazione delle singole responsabilità delle precedenti amministrazioni – rende noto il Comune - la decisione finale da parte della Corte circa la richiesta di dissesto potrà insomma arrivare in qualsiasi momento a prescindere dall’attività svolta dalla nuova amministrazione».

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