Venerdì 28 Febbraio 2014

Multato 38 volte

e beffato dai ricorsi

1 Uno dei cartelli che lungo la Lomazzo Bizzarone segnalano la presenza del sistema di rilevamento elettronico

Como

Trentotto multe per eccesso di velocità rimediate una in fila all’altra la scorsa primavera, nei primi due mesi di attivazione del celebre tutor collocato dall’amministrazione provinciale lungo la Lomazzo Bizzarone.

Il conto, per Luca Andreani, un ragazzo di Como di 23 anni delle cui vicissitudini all’epoca La Provincia si era già occupata, alla fine è comunque salatissimo, nonostante un maxi ricorso davanti ai giudici di pace. Dovrà pagare in tutto 3.300 euro.

La colpa è dell’amore, quello per una ragazza che vive a Bizzarone e che Luca riportava a casa una sera sì e una sera anche, violando sia pure di poco il limite dei 70 all’ora, a volte di due, di tre, di dieci chilometri orari, senza sapere che, proprio in quel periodo, l’amministrazione provinciale aveva attivato il tutor.

Le multe: a Luca ne furono notificate 38, in due tranches. Il primo blocco, da 2008,5 euro per 17 verbali, arrivò a inizio giugno. Il saldo teneva conto dei diritti di notifica da 20.5 euro, soldi che sarebbero stati totalmente incassati, in base al contratto stipulato con l’amministrazione provinciale, dalla società che gestiva l’apparecchio, la Safety 21. Prima obiezione: «Mi hanno identificato la prima volta per la prima multa… Non capisco che necessità ci sia di ripetere la stessa identificazione per ogni ulteriore violazione... Eppure».

Eppure non ci fu modo di difendersi, né di regolare diversamente la velocità,.

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