Negozi aperti, la Cgil invita allo sciopero Scontro sullo shopping al Primo maggio
Buona parte dei negozi del centro sarà aperta per servire i turisti

Negozi aperti, la Cgil invita allo sciopero
Scontro sullo shopping al Primo maggio

Polemica sulle saracinesche alzate il giorno festivo che coincide con il via di Expo. Confcommercio: «Protesta anacronistica». Il sindacato: «Nessun posto in più»

Negozi aperti il Primo maggio, la Cgil di Como invita a scendere in piazza contro la liberalizzazione dei giorni e degli orari di apertura, Confcommercio invita i negozi ad aprire il più possibile. Emblema di come la stessa situazione guardata da prospettive diverse possa far prendere direzioni opposte: il Primo maggio cade la festa dei lavoratori e da quando è stata istituita la maggior parte delle categorie professionali quel giorno non lavorano, ma quest’anno è anche il giorno dell’inaugurazione dell’Expo.

«Stiamo promuovendo le iniziative spontanee di chi intende tenere aperto di più - spiega Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio - Non sappiamo come andranno i prossimi sei mesi ma c’è fibrillazione e i commercianti si stanno attrezzando per le aperture continuate e domenicali. Il visitatore non guarda l’orologio. Trovare i negozi aperti vuol dire avere dei servizi, inoltre può essere conveniente per gli imprenditori, per i dipendenti che possono portare a casa qualche soldo in più, per chi non ha lavoro perché ci sono già state e ci saranno delle nuove assunzioni». Primavesi lo aveva già detto in precedenza: «Io sono per la libertà assoluta. La posizione del sindacato è legittima ma è anacronistica».

La Cgil di Como descrive la situazione con tratti diversi e secondo il sindacato preoccupanti, per questo rilancia lo sciopero nazionale del 1° maggio per il settore del commercio e invita alla manifestazione provinciale con ritrovo in via Milano alle 9. «A Como non registriamo aumenti dei livelli occupazionali del settore ma progressive chiusure delle attività individuali o con pochi dipendenti - scrive Ivan Garganigo, segretario Filcams Cgil - è un segnale preoccupante. Alla fine sarà favorita la grande distribuzione a scapito degli altri».


© RIPRODUZIONE RISERVATA