Oltrona, discarica abusiva nell’ex Walter  Uno dei “gestori” indagati è di Fenegrò
I rifiuti ammassati nello stabilimento Smr Ecologia a la Guzza, sotto il cavalcavia della Pedemontana a Como

Oltrona, discarica abusiva nell’ex Walter

Uno dei “gestori” indagati è di Fenegrò

Nell’indagine sul traffico di rifiuti spunta anche la spazzatura abbandonata sotto la Pedemontana: tonnellate di materiale finivano nell’ex tessitura

È di Fenegrò il presunto gestore della discarica abusiva realizzata all’interno dell’ex tessitura Walter di Oltrona San Mamette. Nell’inchiesta dell’antimafia di Torino che, mercoledì, ha portato a numerosi arresti, compare anche il nome di Stefano Angi, 31 anni di Fenegrò.

Secondo l’accusa l’uomo (per il quale è stato emesso un provvedimento cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) avrebbe ricoperto il ruolo di socio occulto della Tommasi srl, la società piemontese che avrebbe utilizzato i capannoni dell’ex azienda dismessa di via Provinciale in una discarica abusiva.

Per la spazzatura ammassata a Oltrona, i carabinieri del Noe e la Dda di Torino accusano, oltre ad Angi, anche Claudio Tommasi, amministratore di fatto della società che aveva le autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti, e Roberta Marone, sua convivente entrambi residenti nella provincia di Novara.

Di fatto la Tommasi srl aveva autorizzazioni in regola per lo smaltimento dei rifiuti, ma per ottenere un maggior numero di commesse e, soprattutto, per evitare costi eccessivi, gestiva un numero decisamente sovrastimato di trasporti, dovendo quindi cercare di volta in volta luogo illegali dove smaltire il materiale.

Uno di questi luoghi (teatro nel recente passato di numerosi roghi, che hanno dato fuoco proprio a rifiuti, ma di questi episodi nessuno degli indagati è accusato) era l’ex tessitura Walter. All’interno i carabinieri, durante il blitz di fine inverno 2018, avevano trovato 1.100 tonnellate di rifiuti, ma i quantitativi stoccati nel corso del tempo si sospetta siano molti di più.

Nell’indagine è emerso anche un retroscena che coinvolge un’altra discarica abusiva, scoperta e sequestrata sempre agli inizi del 2018 a Como, in località La Guzza, all’interno di un terreno gestito dalla società Smr Ecologia di Busto Arsizio.


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