Pianello, il “Balilla” al Museo della barca lariana
Lo scafo malconcio del “Balilla” che ha trovato sistemazione al museo della barca di Pianello

Pianello, il “Balilla” al Museo della barca lariana

Costruito nell’Ottocento si chiamò “Umberto I” e per decenni fece servizio sul Lario. Il battello verrà restaurato dopo 35 anni di incuria e collegato all’area espositiva

Dopo 35 anni trascorsi in un prato non lontano dal lago, il “Balilla” è stato spostato di una cinquantina di metri a ridosso del Museo della Barca lariana. Le condizioni del battello lariano più antico non sono piuttosto precarie, ma il breve trasferimento rappresenta un segnale importante, almeno nei propositi: ora, infatti, farà parte dello spazio espositivo del Museo, a cui verrà collegato con un ponticello pedonale.

Il “Balilla” ha una storia lunga ben 137 anni. All’inizio era un vaporetto e si chiamava “Umberto I”: costruito nel 1877 dalla ditta Colombo di Genova. Fu ribattezzato “Balilla” nel 1932, quando lo scafo originale venne trasformato in una motonave, più economica rispetto alle grandi unità della flotta lariana e, nonostante le dimensioni contenute, molto resistente ai forti venti invernali.

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