Più poveri alla mensa solidale

«Cantù è davvero generosa»

Le cene nel 2014 sono state 17.743, il 2% in più. In media ogni giorno si presentano 50 persone. «Le donazioni di cibo e denaro non mancano»

Più poveri alla mensa solidale «Cantù è davvero generosa»
Si preparano le colazioni alla mensa del povero
(Foto di archivio)

La mensa di solidarietà, gestita dall’Associazione “Incontri” aumenta costantemente il numero dei propri servizi alle persone disagiate e sempre più in difficoltà per la crisi economica. I dati statistici sull’affluenza parlano chiaro e vengono forniti dal presidente di “Incontri”, Carlo Garbagnati.

«Nel corso del 2014 abbiamo distribuito 17.743 cene contro le 17.389 del 2013. Assistiamo quindi a un costante aumento delle persone che si rivolgono alla nostra mensa – afferma Garbagnati – L’incremento è del 2%. Si tratta di un dato significativo, perché anche la media giornaliera delle persone che si rivolgono alla nostra struttura è passata da 48 a 49 unità».

Le colazioni

L’altro dato molto importante è quello delle prime colazioni. Il servizio era partito in via sperimentale nell’estate del 2013, dapprima per pochi giorni alla settimana, per poi passare progressivamente a una frequenza giornaliera.

«Nel 2013 le prime colazioni erano state 263. Sono passate a 2.613 nel corso del 2014, con una media giornaliera di più di 7 presenze». L’ultimo servizio ad entrare in funzione è stato quello delle docce, avviato in via sperimentale lo scorso 22 ottobre il mercoledì pomeriggio. «Sono state effettuate 58 docce nei primi due mesi del servizio» aggiunge Garbagnati.

Ciò che i volontari della mensa di solidarietà apprezzano è la risposta dei canturini: «Ogni volta che rivolgiamo un appello alle parrocchie o sulla stampa assistiamo all’aumento delle offerte – afferma Enzo Zanatta, uno dei volontari della mensa – E certo non si può trattare di una coincidenza. Significa che chi ha maggiori disponibilità si sente di dover dare; ma la generosità è sorprendente e accomuna tutte le classi sociali, oltre che numerosi negozi o panifici».

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