Porlezza e le code infinite
«Quel semaforo non basta»

Frontalieri esasperati: «Personale per regolare il transito delle auto»

Ma il sindaco frena: «Colpa dei lavori al ponte, il peggio è passato»

Code chilometriche, che a volte arrivano dall’incrocio di Porlezza fino a Cima.

Le lamentano i frontalieri, che a più riprese hanno già segnalato il problema negli ultimi tempi. All’ora di rientro dalla Svizzera, tra le 17 e le 19, il semaforo di Porlezza causerebbe ogni giorno un inevitabile ostacolo per il flusso dei lavoratori, con perdite di tempo notevoli e nervi a fior di pelle.

Appello al Comune

L’Amministrazione di Porlezza ha annunciato che a ottobre inizieranno finalmente i lavori di realizzazione dell’attesa rotatoria destinata a sostituire il semaforo, ma in vista dell’estate il segretario del sindacato Unia per il frontalierato, Sergio Aureli, lancia un appello.

«Al Comune di Porlezza - dice - chiediamo di mettere a disposizione un moviere nelle ore di punta». Ma per il sindaco le code erano legate ai lavori di rifacimento dell’asfalto del ponte.

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