Pro Cantù, prove di tregua

«Pagheremo tutti gli arretrati»

La risposta dell’associazione dopo l’annuncio dello sfratto da parte del sindaco. Il consiglio dei soci annuncia: «Entro oggi consegneremo i documenti contabili»

Dopo le due lettere inviate dal sindaco Claudio Bizzozero alla Pro Cantù, arriva una risposta dall’associazione. Disposta ad ammettere il debito e a pagare, meglio se a rate, le utenze non saldate al municipio, pari a circa 8mila euro. E a consegnare, già entro oggi, almeno una parte della documentazione richiesta negli scorsi giorni.

Tutto questo, pur di non perdere la sede di via Matteotti e l’utilizzo dello stemma comunale, come appunto deciso dal primo cittadino: un iter avviato e che per il momento, mentre Bizzozero resta in silenzio, continua la propria strada.

Resta valida la richiesta al sindaco di Cantù Rugiada, una delle liste civiche collegate alla coalizione di maggioranza Lavori in Corso. Intenzionata, nel caso in cui il primo cittadino non dovesse rivedere le proprie posizioni, a presentare una mozione in consiglio comunale.

Una lettera conciliante

Ma, intanto, a sorpresa, è la Pro Cantù ad aprire al Comune. La lettera, scritta questa settimana, a differenza delle recenti dichiarazioni battagliere di alcuni soci, appare molto più conciliante. Anche se non senza malumori.

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di VENERDÌ 13 marzo 2015


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