Domenica 06 Ottobre 2013

Raggirano anziana

Tre nomadi arrestate

Carabinieri di Lenno

Sono rimaste in camera di sicurezza una sola notte. Ieri mattina il giudice ha concesso loro di poter tornarsene a casa, agli arresti domiciliari in un campo nomadi a Senago, nel Milanese.

Sarà che si trattava di tre donne, una delle quali madre di una bimba di due anni - trascinata in tribunale ieri mattina dal resto della parentela in attesa del processo - ma il giudice ha avuto il cuore tenero nei confronti delle tre zingare protagoniste di un odioso furto ai danni di una pensionata ultraottantenne.

Uno di quei reati particolarmente odiosi, nei quali le ladre approfittano dell’età delle loro vittime, si infilano in casa loro e le derubano. Proprio come accaduto venerdì pomeriggio attorno alle 16 nell’appartamento di una pensionata di Grandola ed Uniti.

A quell’ora, alla porta dell’anziana, si sono presentate le tre donne: Zobeida Riboldi, 33 anni, originaria di Seregno; Prescilla Mayer, la più giovane del trio, 20 anni di Garbagnate Milanese, e Gianna Hudorovich, 44 anni originaria di Pordenone. Tutte e tre residenti nel campo nomadi di Senago, in provincia di Milano. Con scuse banali, ma con una parlantina degna dei migliori illusionisti verbali, le tre hanno convinto la pensionata ad aprirle la porta di casa. Una volta all’interno la più giovane ha arraffato la borsetta dell’anziana e il terzetto si è dileguato, portando via un’ottantina di euro in contanti.

Appena si è accorta del furto la vittima ha chiamato il 112 e i carabinieri di Lenno - forti della descrizione delle ladre - sono riusciti a intercettare sulla Regina una Daewoo Matiz con a bordo le fuggitive.Sono state tutte quante arrestate con l’accusa di furto aggravato, ma la refurtiva non è stata recuperata.

Comparse ieri mattina in tribunale per il processo con rito direttissimo - mentre i mariti attendevano all’esterno dell’aula - l’avvocato delle tre ha chiesto i termini a difesa. E a dispetto della richiesta del pubblico ministero di tenere in cella le imputate in attesa dell’udienza, il giudice ha concesso loro i domiciliari nel campo nomadi considerando il furto di lieve entità. Il processo si terrà la prossima settimana.n

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