Venerdì 04 Aprile 2014

Razzia di piante salvate dal rogo

«Vendetele e pagate i dipendenti»

Visto da fuori: tra le rovine del Botanic crescono nuove piante e quelle superstiti germogliano
(Foto by Cattaneo)

Non solo è stato distrutto dal fuoco, il garden Botanic, ma neppure per le sue ceneri c’è stato rispetto. E in questi mesi è andato in scena un vero e proprio sciacallaggio, il furto continuo delle piante che sono scampate alle fiamme.

Tanto che Sonia Marilena Tomasoni, che con Daniela Willimann nei mesi scorsi si è tanto spesa per cercare di vedere riaperta la struttura, ora lancia una proposta: vendere quel che resta, e dare ai lavoratori il ricavato.

Dalla notte del rogo doloso, che tra il 12 e il 13 settembre devastò il garden affacciato sulla statale dei Giovi, poco è cambiato. La bella costruzione bianca non c’è più, ridotta a un cumulo annerito di macerie. A nascondere alla vista, senza riuscirsi, lo spettacolo di quei poveri resi, una recinzione di plastica arancione e la vegetazione che è crescita indisturbata attorno al parcheggio.

«Ho scritto a Stéphan Blondel direttore del punto vendita – spiega Sonia Marilena Tomasoni – per fare questa proposta. Si potrebbe organizzare una vendita commemorativa a metà prezzo per tutto quello che si è salvato dal fuoco. Le piante che stanno fiorendo, sacchi di terriccio, pietre, vasi, cortecce. E poi si potrebbe dare il ricavato ai lavoratori».

Silvia Cattaneo

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