Ritorno dal Nepal

«Temevo di morire»

Parla il geografo di 32 anni residente a Tavernerio

che da sei mesi lavorava nei pressi di Kathmandu

«Attorno a me solo case crollate e tanti morti»

Ritorno dal Nepal «Temevo di morire»
A pagare il conto più terribile sono i bambini

È uno de i 30 italiani usciti illesi dal terribile terremoto che il 25 aprile ha colpito il Nepal e l’area di Kathmandu.

Giacomo Scarpina, uomo di 32 anni, istruttore di frisbee a squadre e geografo, è arrivato a casa.

Giacomo da febbraio stava in Nepal, a Kathmandu, per condurre un progetto di permacultura (agricoltura biologica). Per questo motivo abitava in una fattoria alle porte di Kathmandu, all’esterno del ring (la tangenziale) nel quartiere Sitapaila, poco distante dal “tempio delle scimmie”.

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