San Paolo ancora nel mirino dei vandali

E torna la sosta selvaggia a Cantù

Bruciata la bacheca degli avvisi, bottiglie e bicchieri abbandonati tutto intorno

Intanto un cartello avvisa gli automobilisti: «Questo è un luogo sacro e non un parcheggio»

San Paolo ancora nel mirino dei vandali E torna la sosta selvaggia a Cantù
Gli avvisi lasciati sulle auto in sosta sul sagrato della basilica canturina
(Foto di Bartesaghi)

Atti vandalici contro la basilica di San Paolo. Gli episodi sono accaduti nella notte tra domenica e lunedì. A farne le spese è stata la bacheca degli avvisi che è stata data alle fiamme. Come se non bastasse, anche se non è la prima volta che capita, in segno di sfregio qualcuno ha anche orinato contro il portone dell’antica chiesa romanica.

Eppure questi gesti sacrileghi non sono fatti isolati. All’inizio della settimana erano stati rovesciati alcuni bicchieri all’interno dell’Oratorio della Beata Vergine. La notte tra domenica e lunedì è giunto sul sagrato un furgone: due persone a bordo hanno trascorso lì l’intera notte, come se fosse un’area destinata ai camper.

Così la mattina seguente il segretario di San Paolo, intento tra l’altro a raccogliere qualche coccio di bottiglia seminato qua e là tra via Pietrasanta e via Annoni ha confezionato un bel cartello per chiedere per l’ennesima volta maggiore rispetto del luogo sacro: «Amico. Ti ricordiamo che il luogo dove hai lasciato la tua vettura non è un parcheggio pubblico ma la sosta è consentita solo per l’accesso alle funzioni religiose. Ti chiediamo di utilizzare altri parcheggi».

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