Martedì 13 Maggio 2014

Sassolini, bottoni e nascondino

A Como ricerca sui giochi dei nonni

Linda Cavadini

Como

Videogames contro bottoni e biglie: gli alunni di Prestino studiano i giochi dei nonni. Gli studenti delle classi prime della scuola secondaria Aldo Moro hanno intervistato i loro nonni e i vicini di casa anziani per capire come trascorrevano il loro tempo libero nel primo dopo guerra.

È nata così una ricerca storica e uno spettacolo teatrale. «Una volta si stava di più l’aria aperta – spiega la docente Linda Cavadini – giochi come nascondino, la campana, oppure sassolini. Vinceva chi centrava con dei sassolini dei cerchi disegnati per terra sempre più lontani».

I bambini stranieri hanno chiesto lumi ai nonni sui giochi che facevano prima di emigrare, in Albania per esempio i bimbi si ingegnavano con i bottoni. Uno contro l’altro gettavano i bottoni per terra e chi mirava quelli altrui poteva rubarli, le mamme a casa magari sistemavano le camicie di una intera famiglia. Nei cortili e nelle strade imperversavano le bande, gruppi di bimbi, rione contro rione, condominio contro condominio, il prestigio stava a chi poteva sfoggiare un pallone di cuoio e non di rado si rimediavano lividi e sbucciature. E ancora le conte, le filastrocche da cantare. Tante storie, anche quelle delle nonne, con le loro bambole di pezze fatte con gli asciugamani vecchi.

«Si sono auto intervistati anche i bambini di oggi – dice ancora Cavadini – È vero, i videogames vanno per la maggiore, spazi per giocare all’aria aperta in sicurezza ce ne sono sempre meno. Ma quando chiediamo ai nostri alunni cosa vorrebbero fare allora parlano di giochi con l’acqua, gavettoni, corse con le macchinine».

Lontani dai divani e dagli schermi staranno anche il 17 maggio, alle 20.30 a San Fermo i giovani studenti mettono in scena “Ma che bel castello Marcondirondirondello”. Lo spettacolo sui giochi dei nonni verrà replicato il 24 alle 15 all’università della terza età.

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