Sbalzo di tensione, fiamme nelle case
Ma l’Enel non vuole risarcire i danni

Elettrodomestici, caldaie e tv erano andati in fumo dopo un black-out ad Albavilla

Danneggiate 23 famiglie di via ai Monti: «Andremo in tribunale per farci valere»

Ventitré famiglie inferocite, attimi di panico, parecchie migliaia di euro di danni e l’incertezza di vedersi riconoscere un indennizzo.

Anzi l’Enel ha risposto picche a tutti e si profila come unica soluzione una così detta “class action” per vedersi riconoscere i propri diritti. I residenti parlano di «un picco dalla normale tensione di 220 ad una 380 volt», che nella notte del 6 febbraio scorso, tra le 2.30 e le 3, ha fatto saltare giù dal letto terrorizzati gli abitanti e fatto saltare nel giro di pochi secondi caldaie, lampadine, elettrodomestici vari e cancelli automatici dal civico 42 di via ai Monti di Albavilla, coinvolgendo le abitazioni su entrambi i lati.

A causare il sovraccarico, una manovra dalla centrale Enel a seguito di un calo di tensione per un albero di un terreno privato, che cadendo ha tranciato i fili della corrente elettrica. “Va precisato che non è stato l’albero la causa – spiega Alfio Ciceri, abitante al civico 48 – bensì la successiva scarica di corrente conseguente ad una manovra errata dalla centrale dell’Enel che, rilevando il segnale di allarme, ha inviato nella rete una tensione anomala»

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