Venerdì 17 Ottobre 2014

A Como la Croce di Lampedusa

Simbolo dell’accoglienza

1 Un barcone di migranti 2 Franco Tuccio, l’autore della Croce

«Portatela ovunque». Sono le parole di Papa Francesco pronunciate al momento della benedizione della Croce di Lampedusa che, da oggi a domenica 26 ottobre, farà il giro dei vicariati della Diocesi di Como.

E una delle prime tappe riguarderà le sedi di Lenno e Menaggio, terre d’accoglienza dei migranti, grazie alla generosità dei laghée, gente di animo buono che, al di là delle polemiche, ha aperto le porte e sta mostrando simpatia e vicinanza agli ospiti per i quali si stanno occupando la Prefettura e la Caritas, in particolare nella persona di don Gigi Zuffellato, vicario foraneo di Lenno e Menaggio, responsabile della Pastorale Giovanile delle parrocchie della Tremezzina.

Un simbolo che richiama il Vangelo

Non si tratta di una semplice croce: quella che viene da Lampedusa è un simbolo destinato a sollecitare l’interpretazione delle pagine del Vangelo laddove si parla di opere di bene, disponibilità e amore per il prossimo, accoglienza, solidarietà.

La Tremezzina sta mostrando il volto buono della gente non solo all’abbazia dell’Acquafredda, dove la comunità laica collegata ai frati Cappuccini proprietari dell’immobile e la Caritas hanno aumentato le presenze di migranti con oltre 20 persone.

Poi, c’è il caso di Griante dove il sindaco Paolo Mondelli ha messo a disposizione la ex casa del fascio di proprietà comunale a costo zero.

LEGGETE gli ampi servizi

su LA PROVINCIA di VENERDÌ 17 ottobre 2014

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