«Schediamo gli immigrati»
È bufera a Guanzate

Interpellanza dei consiglieri della Lega Nord

Dura replica del Pd: «Inaccettabile e razzista»

“Guanzate Viva” sollecita un rapporto dettagliato sugli immigrati residenti; una richiesta definita inaccettabile dal Pd che invoca le dimissioni dei consiglieri di minoranza.

I consiglieri della Lega Nord Gabriele Pagani e Alberto Sampietro con un’interpellanza hanno chiesto all’amministrazione un monitoraggio degli immigrati.

Per motivare la loro richiesta, additano il diffondersi in paese di furti, vandalismi, prostituzione, spaccio, dell’immigrazione clandestina e persino (sempre a loro avviso) di malattie.

Pretendono di conoscere quanti sono e chi sono gli immigrati, regolari e non;dove abitano, se hanno un contratto d’affitto, che lavoro svolgono, se hanno figli e quali classi frequentano; se sono in regola con i pagamenti delle rette scolastiche, se pagano le tasse e se sono sottoposti a visite mediche periodiche a fronte di spostamenti nel loro Paese d’origine, quanto spende il Comune per loro nel sociale e per le mense scolastiche.

«Richieste di controllo che sarebbero solo una piccola parte di quello che i nostri concittadini subiscono da forze dell’ordine e amministrazione», sostengono.

«Siamo al limite della sopportazione», affermano. Poi avvertono: «E che questa richiesta non venga presa come atto discriminatorio: se c’è qualcuno che sta subendo dei gravissimi torti siamo noi cittadini guanzatesi comuni e onesti che siamo abituati a subire e tacere».

Nessun commento ulteriore da parte dei consiglieri. Anche perché, nel frattempo, è scoppiata la bufera .

«Siamo esterefatti per una richiesta in cui si legge una matrice razzista - replica il sindaco Flora Carnio - In un piccolo Comune farebbe venire a mancare la coesione civica»

«L’interpellanza è ispirata a valori contrari ai diritti inviolabili dell’uomo sanciti dalla nostra Costituzione - lamenta il segretario del Pd Massimo Capozziello - è stata formulata in maniera superficiale e utilizza un lessico scorretto, è provocatoria e discriminatoria. Contrappone irresponsabilmente diversi gruppi sociali creando tensioni. Chiediamo il ritiro dell’interpellanza e le dimissioni dei due consiglieri firmatari».

«Insinuante e discriminatoria - la definiscono i deputati comaschi del Pd Chiara Braga e Mauro Guerra - Un atto contenente richieste fortemente discriminatorie che vanno ben al di là del normale controllo previsto dalle leggi a tutela dei cittadini».

«Più che di controllo e tutela - continuano - si dovrebbe in realtà parlare di una procedura di schedatura in piena regola di soggetti immigrati anche regolari. Iniziative del genere non fanno che caricare il clima sociale di “caccia al nemico” di cui non c’è bisogno in questo momento».

«Sembra di essere tornati agli anni ’30 quando le liste di proscrizione erano all’ordine del giorno - rincara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri - Ci aspettiamo che Maroni (Roberto, presidente della Regione, ndr) sconfessi simili iniziative promosse dai consiglieri comunali del suo partito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA