Scomparsi. Indaga l’Antiterrorismo
Una delle ipotesi al vaglio dagli inquirenti è la fuga in Siria della famiglia residente a Bulciago, scomparsa da un anno

Scomparsi. Indaga l’Antiterrorismo

Bulciago, sulla famiglia fascicolo aperto in Procura a Lecco ma poi “avocato” a Milano e affidato al Ros. In questi mesi la madre avrebbe preso contatto con la famiglia d’origine per rassicurarla

Il piccolo paese è stato al centro ieri del circo mediatico, scatenato dalla notizia della famiglia – una coppia con tre figli, dai 3 ai 7 anni, tutti maschi – che, da circa un anno, è scomparsa: la definizione va tuttavia delineandosi, infatti la nonna dei tre piccini, residente a Inverigo, ha sporto la denuncia quasi un anno fa, mettendo in moto la macchina delle ricerche, ma in seguito avrebbe avuto ripetuti contatti con la figlia.
Quest’ultima, 39 anni, nata in Francia da padre italiano e madre francese, ha sposato nel 2008 – quando già era venuta ad abitare a Bulciago –un immigrato dal Marocco, convertendosi all’Islam. Nei contatti stabiliti con la madre, l’avrebbe rassicurata sulle condizioni proprie e dei bimbi, ma senza mai dirle dove si trovassero: da questo e altri elementi è scaturita l’ipotesi dell’avvicinamento al radicalismo islamico e alle organizzazioni che lo sostengono anche militarmente nelle zone di conflitto.

L’Isis è stata d’altronde la sirena che, un anno fa, a Barzago ha ammaliato la giovane mamma albanese Valbona Berisha, partita di nascosto dal marito col figlioletto di 7 anni, localizzata poi infatti in Siria (e accusata di sottrazione internazionale di minore). Ieri a Bulciago si è ripetuto il carosello mediatico già avvenuto a Barzago: troupe televisive in municipio, giornalisti a intervistare i vicini nelle case Aler di Bulciaghetto da dove la famiglia è partita; sulle sue tracce, anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Intanto, dopo che il caso è esploso, dagli ambienti investigativi sono filtrate alcune conferme: la denuncia di scomparsa fu presentata ai carabinieri della stazione competente per il territorio dove viveva la madre della 39enne; da là,la denuncia era passata a Lecco e, in particolare, alla Compagnia dei carabinieri di Merate, per le indagini a Bulciago: in Procura a Lecco il fascicolo era stato aperto dal pubblico ministero Paolo Del Grosso. Per essere poi avocato dalla Procura di Milano, nucleo Antiterrorismo guidato dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli: il caso è stato gestito, da quel momento, dai carabinieri del Ros. Una trafila che ricalca, appunto, quella dell’albanese Valbona Berisha e sono proprio le avvisaglie di un possibile fenomeno a suscitare allarme nella gente: la Berisha si era convertita recentemente al radicalismo, vestendo il velo; è probabile che la 39enne di Bulciago (convertita però alla stretta osservanza musulmana subito dopo il matrimonio) frequentasse gli stessi luoghi di preghiera, assai rari nel circondario.


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