Rc auto e detrazioni per i libri
Ecco che cosa cambia

Cosa prevede il decreto del piano “Destinazione Italia”

Risparmi in bolletta per 850 milioni di euro, norme per spingere al ribasso i prezzi dell’Rc Auto, incentivi alla lettura, misure per favorire il credito alle pmi, crediti d’imposta per ricerca e sviluppo. Il piano «Destinazione Italia», varato dal governo per attrarre investimenti dall’estero, parte da qui, da una serie di misure che vanno incontro soprattutto alle piccole e medie imprese e alle famiglie. Il decreto varato venerdì dal Consiglio dei ministri, dopo una lunga gestazione e varie stesure, ha come novità principale un taglio di 850 milioni delle bollette elettriche, che dovrebbe andare soprattutto a vantaggio delle imprese.

Il provvedimento, come ha spiegato il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, punta ad allungare di sette anni, su base volontaria, il periodo di godimento degli incentivi da parte dei produttori di energia rinnovabile, che tanto pesano in bolletta: con questa variazione si punta a un risparmio di almeno 700 milioni (il testo la definisce una stima «prudente”). A questi si aggiungono 150 milioni del cosiddetto «ritiro dedicato», ossia del prezzo che paga il Gse per l’energia derivante da impianti rinnovabili di potenza fino a 10 MW.

Novità sono però riservate anche alle famiglie, a partire dall’Rc Auto, che promette di cambiare pelle soprattutto con l’avvento della scatola nera. Nel caso in cui l’assicurato decida di utilizzare il dispositivo, la compagnia assicuratrice dovrà applicare una «riduzione significativa del premio» (il 7% almeno) e accollarsi i costi di installazione. Una misura, questa, contro la quale si è già schierata l’Ania. Sconti del 7% almeno saranno possibili anche nel caso gli assicurati si avvalgano di prestazioni medico-sanitarie a seguito del sinistro da parte di professionisti retribuiti dalle imprese e del 5% in caso si opti per il risarcimento in forma specifica (in pratica la riparazione del danno invece del rimborso in denaro). Il decreto esaminato dal governo, inoltre, cerca di fare piazza pulita delle testimonianze successive agli incidenti (prassi che in qualche caso nasconde l’imbroglio), imponendo l’identificazione di chi ha assistito al fatto in sede di denuncia, e dà spazio al risarcimento «in forma specifica», vale a dire alla riparazione del danno, invece del rimborso in denaro, sempre con l’obiettivo del calo delle tariffe.

Risparmi in vista, poi, anche per chi frequenta le librerie. Il governo mette a disposizione un fondo di 50 milioni di euro per gli anni dal 2014 al 2016 per l’acquisto di libri: si potrà quindi avere una detrazione del 19% a persona della spesa effettuata nel corso dell’anno solare per un importo massimo di 2000 euro (1000 per testi scolastici e universitari e 1000 per gli altri testi).

Tornando alle misure dirette alle imprese, il decreto offre un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo: il tetto è di 200 milioni e ciascun beneficiario può goderne fino a un massimo annuale di 2,5 milioni. Vengono poi introdotti voucher da 10mila euro per la digitalizzazione delle imprese, nonché la possibilità di emettere mini-bond per aggirare il credit crunch.

C’è poi tutta una serie di norme per la riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale e per le bonifiche dei siti di interesse nazionale (Zanonato ha citato per esempio Porto Marghera). Un capitolo a parte, infine, è dedicato all’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il Fondo per la promozione degli scambi che cresce di 22,5 milioni nel 2014, e alle facilitazioni per le start up innovative che vogliano sbarcare da noi, con l’apertura delle dogane 24 ore su 24 e agevolazioni per i visti.

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