Sì alle auto da rally
sulla Sighignola

La strada che porta in cima alla Sighignola, il Balcone d’Italia , uno dei luoghi panoramici tra i più suggestivi di tutta la regione Lombardia , è diventata ufficialmente pista da collaudo per le auto da rally.

A mettere ufficialmente tutto nero su bianco con apposita delibera di giunta, approvata all’unanimità dai due assessori, è stato il sindaco Enrico Manzoni che con il provvedimento dell’esecutivo ha voluto mettere la parola fine alle polemiche sollevate in questi giorni da chi si era dichiarato contrario alla decisione che la centenaria strada che conduce in vetta alla Sighignola, divenisse sede delle prove da Rally.

Nei giorni scorsi in paese erano circolate persino delle missive anonime contro il sindaco . C’è chi aveva sollevato una presunta incompatibilità di Enrico Manzoni- attualmente in pensione- circa la carica di sindaco e la sua passata attività di organizzatore di rally. Manzoni, da qualche anno ha chiuso la sua agenzia . La Promotion Service che per diverso tempo ha detenuto il monopolio in provincia di Como in fatto di organizzazione di rally e competizioni sportive.

Il provvedimento della giunta ha stabilito anche il canone che dovrà essere corrisposto per l’utilizzo del tracciato , che per le sue caratteristiche particolari ben si presta quale itinerario di collaudo dei bolidi da corsa. La strada che porta in vetta venne costruita più di cento anni fa con il contributo Touring Club Italiano . Fissato anche il canone. Per la prima ora il comune incasserà 350 euro , mentre per le ore successive fino ad un massimo di tre, saranno introitati 200 euro all’ora.

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